Milannews24
·24 settembre 2026
Viviano promuove Amorim: «Ha fatto una scelta intelligente, ecco cosa deve fare ora il Milan»

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Il nuovo Milan di Ruben Amorim continua a essere al centro delle analisi dopo il cambio di approccio tattico delle ultime settimane. A parlare delle scelte dell’allenatore portoghese è stato Emiliano Viviano, ex portiere e oggi opinionista, intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.
Secondo Viviano, Amorim ha dimostrato capacità di adattamento modificando alcune idee iniziali per mettere la squadra nelle condizioni migliori, soprattutto nella gestione del possesso e nella valorizzazione dei giocatori più tecnici.
L’ex portiere ha spiegato come il Milan avesse mostrato alcune difficoltà soprattutto nella costruzione dal basso:
PAROLE – «Secondo me Amorim ha preso una scelta intelligente e umile. Noi qui abbiamo parlato delle difficoltà del Milan in fase di costruzione. Io vedevo il Milan, almeno personalmente e a mio parere, molto più in difficoltà con la palla che senza, e il lavoro che faceva senza palla mi piaceva. Lui invece aveva affrontato più l’argomento della fase di non possesso, perché una delle poche indicazioni dettagliate che aveva dato riguardava Modric».
Viviano ha poi analizzato il ruolo del centrocampista croato e il motivo per cui il tecnico avrebbe deciso di cambiare qualcosa:
«Dopo la partita abbiamo detto che per fare un determinato tipo di calcio con Modric si fa ovviamente più fatica: se allarghi il campo, lui ha più metri da coprire e, per via dell’età, va in sofferenza. In realtà, secondo me, ha messo sul piatto della bilancia le due cose e ha pensato: “Ok, però Modric con la palla mi dà delle opzioni che altrimenti non ho”. Quindi ha cambiato modulo, si è coperto di più da quel punto di vista e ha scelto di privilegiare la gestione del pallone».
L’ex portiere ha sottolineato anche la qualità presente nella rosa rossonera, citando alcuni giocatori capaci di aumentare il livello offensivo della squadra:
«È una cosa che hanno fatto bene, perché poi il Milan ha dei talenti: ora è rientrato Pulisic, che non è da sottovalutare, e c’è Moreira che garantisce una gamba importante. Le alternative non mancano».
Viviano ha però invitato alla prudenza, ricordando che il percorso del nuovo Milan necessita ancora di tempo:
«È ovvio che l’avversario era il Lecce, quindi non si tratta di una prova definitiva, però le partite vanno comunque giocate e vinte in quel modo. Fino ad ora avevamo visto un Milan ad alti e bassi, a fasi alterne, con momenti in cui andava in sofferenza: persino col Venezia aveva subito molto, nonostante la vittoria. Quindi dico molto bene, ma stiamo comunque parlando di un progetto totalmente nuovo che necessita inevitabilmente di tempo».







































