Juventusnews24
·19 febbraio 2026
Viviano senza filtri: «La simulazione di Bastoni? Chiellini non era proprio Roberto Baggio per comportamenti»

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·19 febbraio 2026

Le scorie del Derby d’Italia continuano ad alimentare il dibattito calcistico, spostandosi dal campo ai microfoni dei protagonisti e degli opinionisti. L’ultimo a intervenire sulla spinosa questione degli errori arbitrali che hanno caratterizzato la sfida tra Inter e Juventus è stato Emiliano Viviano. L’ex portiere, ospite del podcast “Cose scomode”, ha offerto una lettura franca e diretta degli episodi, soffermandosi in particolare sull’espulsione e sulla gestione del VAR, rifiutando però di accodarsi alle teorie complottiste che spopolano sui social. Di seguito le sue parole riportate integralmente.
VAR E DIRETTA – «Gli errori arbitrali ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Abbiamo inserito il VAR, ma lo utilizziamo poco. In riferimento a quanto abbiamo visto in questi mesi, quello che è successo in Inter-Juventus è una cacata. Sfido chiunque a dire che, dopo aver visto in diretta quanto accaduto, non fosse giallo»
ERRORE DI VALUTAZIONE – «Pensavamo che la cacata l’avesse fatta Kalulu, e invece l’abbiamo fatta noi a pensare a che fosse così. Abbiamo visto robe folli, ma ora andiamo di MarottaLeague ecc ecc»
COMPLOTTI E PRECEDENTI – «Dell’Inter non mi frega niente, ma dico che quest’anno non ho visto tante decisioni in favore dell’Inter. Ne ho viste tante contro la Juventus. Ma all’Inter, per esempio, nello scontro diretto di Napoli viene fischiato un rigore inesistente. Ma vi sembra di essere nello stesso periodo in cui certe cose venivano decise in tribunale?»
Un punto di vista che cerca di riportare la discussione su un piano tecnico, distinguendo l’errore umano di valutazione, anche grave come nel caso di Kalulu, dalle dietrologie sulla cosiddetta Marotta League. Viviano sottolinea come la percezione in diretta possa ingannare, ma ribadisce che parlare di un sistema volto a favorire i nerazzurri, citando anche episodi a sfavore come quello di Napoli, sia fuori luogo rispetto ai tempi bui di Calciopoli.









































