Weah si racconta: «Sono molto connesso ai tifosi del Marsiglia. Fin da giovane sapevo di dover fare questo»  | OneFootball

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·8 gennaio 2026

Weah si racconta: «Sono molto connesso ai tifosi del Marsiglia. Fin da giovane sapevo di dover fare questo» 

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Timothy Weah ha rilasciato un’intervista dove ha parlato della sua connessione ai tifosi del Marsiglia e del fatto di dover fare questo sin da giovane

Timothy Weah è stato intervistato da Dauphinè Libèrè, e ha parlato della sua esperienza al Marsiglia e del pesante cognome che porta.


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SUL MARSIGLIA – «L’amore per il calcio e per il club si percepisce in tutta la città. La gente vive per l’OM: quando perdi, si riflette sulla loro quotidianità. Giocare in uno stadio pieno, con i tifosi sempre presenti e urlanti, è un’esperienza unica. Mi sento molto connesso ai supporter e, ironia della sorte, a Parigi incontravo più fan dell’OM che del PSG.» 

SUL SUO COGNOME – «Il mio cognome? Fin da giovane sapevo di dover lavorare più degli altri. Se dai meno, iniziano i commenti sul fatto che sia merito di mio padre. Per questo ho sempre cercato di dare il 100%, e la mia mentalità non è cambiata. A Marsiglia sapevo che il mio nome sarebbe stato sotto osservazione: la gente non si aspettava qualcuno pronto a sacrificarsi per la maglia, ma io ero pronto a lavorare duramente e dare tutto» 

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