Pagine Romaniste
·6 febbraio 2026
Wesley si racconta: “Roma bellissima, sto bene a Casal Palocco e sogno di essere come Cafu”

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·6 febbraio 2026

L’ambientamento dei nuovi arrivati passa anche dalle sensazioni fuori dal campo, soprattutto quando si approda in una città unica come Roma. Tra emozioni personali e ambizioni professionali, i primi mesi in giallorosso aiutano a definire il rapporto tra il giocatore e la piazza.
A raccontarlo è stato Wesley, che ha parlato ai microfoni di Idealista, soffermandosi sul suo impatto con la Capitale e sulla vita quotidiana lontano dal rettangolo di gioco. Il terzino brasiliano ha descritto con entusiasmo le sue prime impressioni, confermando i consigli ricevuti prima del trasferimento. Ecco le sue parole:
Sei alla tua prima stagione a Roma. Qual è stata la tua prima impressione della città e del tifo romanista?
“L’impatto è stato bellissimo: prima volta a Roma e prima esperienza fuori dal Brasile. Gioco per una squadra che ha un pubblico incredibile, una passione ed un calore che per noi brasiliani sono fondamentali“.
C’è un quartiere o un monumento di Roma che ti ha colpito particolarmente e dove ti piace trascorrere il tempo libero quando non sei a Trigoria?
“II primo monumento che ho visto è stato il Colosseo, mentre il quartiere dove vivo, Casal Palocco, è un luogo dove mi trovo molto bene. C’è tanto verde e spazi giusti anche per la famiglia, con la quale passo il mio tempo libero. Quando non mi alleno, mi piace anche restare a casa a giocare con gli amici e ai videogiochi“.
Si dice che un tuo amico ed ex romanista, Gerson, ti abbia parlato bene di Roma durante la trattativa per il tuo trasferimento: cosa ti raccontò?
“Con Gerson siamo amici da anni e abbiamo un grande rapporto. Mi disse che Roma è davvero una piazza fantastica e giusta per fare calcio. E aveva ragione!”
Ciò che trasmetti quando sei in campo è elettricità e creatività. Nella vita quotidiana preferisci uno stile semplice e ordinato o ami circondarti di stimoli e creatività, anche in casa?
“Devo ammettere che mi piace fare una vita tranquilla e godermi casa con la mia famiglia. Mi piace stare in compagnia, però allo stesso tempo adoro stare tranquillo per ricaricare le batterie dai tanti impegni che abbiamo. Per questo la mia abitazione deve avere tutti i comfort, compreso uno spazio per allenarmi. Sono contento così“.
Nella scelta della casa dove vivere, ha avuto un peso la vicinanza al centro sportivo e l’opportunità di avere nei dintorni anche i tuoi compagni di squadra?
“La ricerca del luogo dove andare a vivere è stata guidata dalla necessità di stabilirmi in un quartiere tranquillo, che piacesse a me e alla mia famiglia. Non a caso molti miei compagni hanno fatto la mia stessa scelta“.
La Roma ha una grande tradizione di laterali brasiliani e il tuo impatto nel calcio italiano ha spinto molti tifosi a paragonarti a Cafu e Maicon. Ti rivedi in loro? Chi è il tuo modello in assoluto?
“È difficile fare paragoni, perché parliamo di due giocatori importanti e fortissimi. Io sto lavorando per migliorare sempre di più e cercare di avvicinarmi al mio idolo, che è Cafu“.
Molti calciatori, anche tuoi connazionali, scelgono di restare legati a Roma anche dopo la carriera e qui comprano la casa dove vivere per buona parte dell’anno. Ti vedi come un potenziale investitore nel mercato immobiliare romano in futuro?
“Sicuramente sto pensando di acquistare una casa. È un’idea che ho in mente e spero presto di avere le idee più chiare a questo proposito. In futuro non escludo di poter investire nel mercato immobiliare, anche in Brasile“.








































