Inter News 24
·4 settembre 2026
Wesley Sneijder carica l’Inter: «Napoli e Real Madrid? Meglio affrontarle subito per mandare un messaggio. Non esisterà più una squadra come quella del Triplete»

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Intervenuto a Milano nel corso di un evento organizzato da Betsson.sport, l’ex centrocampista dell’Inter, Wesley Sneijder, ha rilasciato alcune dichiarazioni per presentare i prossimi impegni ravvicinati dei nerazzurri, soffermandosi sulla sfida di campionato contro il Napoli e sul successivo esordio europeo.
SULLE SFIDE CONTRO NAPOLI E REAL MADRID – «Meglio giocare subito contro queste due grandi squadre, così è più facile poi andare a giocare a Madrid. Sono due partite da fare al 100%, è vero che siamo all’inizio del campionato ma bisogna mandare un messaggio a tutti, se l’Inter vince domani e fa un buon risultato a Madrid, tutti penseranno che l’Inter potrà magari andare in finale di Champions e lottare per lo scudetto».
SUL CHIVU GIOCATORE – «Ero sempre in stanza con lui anche in ritiro, parlava sempre di calcio, viveva di calcio, avevo capito che sarebbe stato un grande allenatore. Già mi diceva che a fine carriera avrebbe voluto fare l’allenatore. Non è scontato che un giocatore bravo diventa un allenatore bravo e non era facile per lui al primo anno dopo quella finale di Champions e prima del Mondiale per Club».
CI SARA’ IN FUTURO UNA SQUADRA COME L’INTER DEL TRIPLETE? – «Mi fanno sempre questa domanda, ancora dopo 16 anni: non ci sarà mai una squadra come la nostra Inter, non è neanche facile. La nostra squadra del 2010… avevamo tutto, veramente tutto. Non può succedere un’altra volta. Se qualcuno dei giocatori attuali avrebbe potuto giocare con noi? No, no, no. Secondo voi neanche, no? Lautaro? Magari lui, nel mio ruolo (ride, ndr)».
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SULL’ADDIO DI DUMFRIES – «Dopo tanti anni all’Inter è facile andare al Real Madrid ma lì è un’altra cosa, devi fare anche meglio dell’Inter, Madrid è ancora più grande dell’Inter, c’è tanta pressione sulla squadra, ma lui ha qualità, ha fatto un buon lavoro all’Inter, sa giocare ad alti livelli».
SULL’ADDIO DI AUSILIO – «Non so perché, per me lui era bravo, mi ha aiutato sempre, potevo sempre chiamarlo. È un po’ strano, provo a capirlo domani (allo stadio, ndr)».
I 5 COMPAGNI DI SQUADRA PIU’ FORTI – «Difficile, Guti deve essere in questa lista. Ma anche Milito, Samuel, Zanetti e Sergio Ramos, siamo già a 5. Chivu, Robben, ce ne sono tanti».







































