Celtic Shorts
·3 settembre 2026
Yang continua a migliorare e sarà difficile da scalzare

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Hyun-Jun Yang del Celtic calcia durante la partita di ritorno del turno di spareggio della UEFA Champions League 2026/27 tra LASK e Celtic il 25 agosto 2026 a Linz, Austria. (Foto di Christian Bruna/Getty Images)
È stato un compito relativamente facile ed è stato un risultato che non è mai sembrato in dubbio. Il Celtic ha fatto vedere buone cose a tratti, ma devo dire che questo Aberdeen sembra una squadra davvero pessima, che immagino sarà più vicina alla zona retrocessione che ai posti europei in questa stagione, a meno che non migliori drasticamente.
Non so voi, ma devo ammettere che nelle ultime due partite non ho sentito il solito entusiasmo nel guardare il Celtic, e so anche il motivo: il dolore lancinante provocato da quel crollo in Austria è ancora troppo fresco.
Di solito sono il tipo che mette le sconfitte nello specchietto retrovisore e guarda avanti, ma questa mi è davvero rimasta addosso.

Camilo Duran del Celtic festeggia con i compagni dopo aver segnato il secondo gol della sua squadra durante la partita d’andata degli spareggi di UEFA Champions League 2026/27 tra Celtic e LASK al Celtic Park il 19 agosto 2026. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Ieri sera ho visto la competizione per il gol del mese, che includeva tutti e tre i gol segnati contro il LASK al Celtic Park. Tutto ciò che riuscivo a pensare era: come diavolo abbiamo fatto a passare dall’euforia di quella sera all’angoscia assoluta vissuta una settimana dopo?
Comunque proverò a seppellire questi pensieri, almeno i giocatori sembrano aver fatto un lavoro migliore di me nel lasciarsi alle spalle quell’incubo!

Marius Muller dell’Aberdeen raccoglie il pallone sotto la pressione di Yang Hyun-Jun del Celtic durante la partita di Scottish Premiership tra Celtic e Aberdeen al Celtic Park il 2 settembre 2026. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Tornando alla partita di ieri sera, è stata una prestazione discreta sotto tutti gli aspetti ed è stato anche bello poter dare un’occhiata ad alcuni dei nostri nuovi arrivi. Mi hanno impressionato tutti, nei pochi minuti che hanno avuto a disposizione in campo.

Oliver Sorensen è stato il primo nuovo arrivato che abbiamo potuto vedere e sembrava certamente uno che offrirà molto in questa stagione. Personalmente mi è sembrato un po’ simile a Stefan Johansen, il che non è affatto una cosa negativa. Abbiamo anche visto Shim Mheuka, che sembra avere sicuramente il talento per contribuire con più di qualche gol in questa stagione.

Shumaira Mheuka del Celtic reagisce durante la partita di Scottish Premiership tra Celtic e Aberdeen al Celtic Park il 2 settembre 2026. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Ci sono state alcune buone prestazioni che vanno menzionate, tra cui Alex Oxlade-Chamberlain, che sembra crescere sempre di più con una vera preparazione pre-campionato alle spalle, e il giovane Colby Donovan che è più che capace di essere il nostro terzino destro titolare fino al ritorno di Alastair Johnston.
Yang migliora stagione dopo stagione ed è un giocatore che nei miei articoli precedenti ho già definito un membro chiave di questa rosa del Celtic. Non solo segna gol e fornisce assist, ma fa anche il lavoro sporco: una vera ala di grande sacrificio che dà tanto in fase difensiva quanto in quella offensiva.

Martin O’Neill, allenatore del Celtic, osserva prima della partita di Scottish Premiership tra Celtic e Aberdeen al Celtic Park il 2 settembre 2026. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Martin O’Neill aveva dichiarato già nel suo primo periodo da allenatore ad interim di ritenere Yang più adatto alla fascia sinistra, e il nostro vecchio e scaltro tecnico si è rivelato nel giusto anche su questo.

Camilo Duran del Celtic festeggia dopo aver segnato il primo gol della sua squadra durante la partita di Scottish Premiership 2026/27 tra Celtic e Aberdeen al Celtic Park il 2 settembre 2026. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)
Da quando viene utilizzato sull’altro lato del campo è diventato certamente più pericoloso sotto porta e sembra riuscire a trovare posizioni migliori. Ieri sera avrebbe segnato una doppietta se Camilo Duran lo avesse visto completamente libero, invece di provare lui stesso una conclusione debole verso la porta.
Molti danno per scontato che Jota riprenderà automaticamente da dove aveva lasciato una volta tornato in forma. Personalmente penso che ci vorrà molto tempo prima che torni davvero al massimo e, anche quando ci riuscirà, dovrà comunque lottare per soffiare il posto a Yang.

Jota torna ad allenarsi. Allenamento e conferenza stampa del Celtic, foto Stuart Wallace IMAGO/ Shutterstock
Posso immaginare che al suo rientro Jota venga impiegato più come subentrante di impatto che da titolare. Yang offrirà certamente di più in fase difensiva e riesco a vederlo preferito nelle grandi partite in Europa e in casa.
Spero davvero che Yang raggiunga il suo pieno potenziale quest’anno. Come ho detto, migliora ogni anno e se riuscirà a trovare un po’ più di continuità, lo vedo diventare stabilmente un punto fermo del nostro undici titolare in futuro.
Conall McGinty
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