Calcionews24
·26 agosto 2026
Yildiz dovrà operarsi, decisione presa dopo l’ulteriore consulto: i tempi di recupero e come la Juventus lo sostituirà

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·26 agosto 2026

Una pesante tegola si abbatte sul mondo della Juventus: Kenan Yildiz sarà costretto a un lungo stop stimato tra i due mesi e mezzo e i tre mesi. Il guaio fisico, accusato durante l’esordio stagionale contro il Frosinone, riguarda la sospetta frattura al quinto metatarso del piede sinistro. Come svelato da La Gazzetta dello Sport, l’operazione chirurgica appare ormai inevitabile. Lo staff medico della Continassa e il fantasista stanno definendo gli ultimi dettagli per stabilire dove e quando operarsi — valutando opzioni in Italia e all’estero — con l’obiettivo di avviare subito la riabilitazione e puntare al rientro per la sosta delle nazionali di novembre.
L’assenza del gioiello classe 2005 priva il tecnico Luciano Spalletti del suo elemento di maggior talento in una fase cruciale del calendario. Yildiz salterà almeno dieci giornate di Serie A — saltando i match contro Parma, Milan, Sassuolo, Atalanta, Cagliari, Lazio, Lecce, Genoa, Napoli e Fiorentina — oltre a ben quattro impegni di Europa League.
L’impatto della sua assenza sullo scacchiere bianconero trova conferma nei numeri della squadra:
In mancanza di un clone tattico di Yildiz, la guida tecnica torinese dovrà ridisegnare la manovra appoggiandosi sulle risorse dell’organico. L’usato sicuro Jeremie Boga offrirà immediata esperienza e spinta nell’uno contro uno, mentre il talentuoso diciottenne Kerim Alajbegovic avrà una grande chance per mettersi in mostra. Prelevato in estate dal Bayer Leverkusen superando la folta concorrenza del Chelsea e dei top club europei, il classe 2007 bosniaco potrà agire sulla corsia mancina, ritrovando la sua naturale comfort zone dopo l’impiego da centrale.
La Juventus vanta comunque abbondanza sulle ali: per garantire pericolosità costante, Spalletti punta forte sulla rapidità di Francisco Conceicao, sulla classe di Edon Zhegrova e sul contributo di Nico Gonzalez, chiamati a compattare il gruppo per superare l’emergenza senza far rimpiangere la fantasia del numero dieci.







































