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Emanuele Garbato·19 settembre 2026
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Emanuele Garbato·19 settembre 2026
La Lazio di Gennaro Gattuso, contro ogni pronostico, è in vetta al campionato di Serie A dopo 5 giornate. Battendo per 2-0 il Venezia al Penzo, i biancocelesti raggiungono a quota 13 Inter e Roma. È il miglior avvio nella storia del club.
Gli arancioneroverdi, invece, restano ultimi a 0 punti reduci da 6 sconfitte consecutive includendo anche la Coppa Italia. L'allenatore Giovanni Stroppa adesso sembra a rischio esonero.
Grandissimo atteggiamento dei tifosi del Venezia, nonostante l'ultimo posto in classifica con 0 punti e la quinta sconfitta appena maturata. Prima i fuochi di artificio, poi una splendida sciarpata. La Serie A viene festeggiata, anche se dopo la sosta servirà tutt'altro per difenderla.

Sul finale parte comunque il coro "Ci avete rotto il c***o." Il segnale alla squadra e all'ambiente è chiarissimo.
Al 77' la Lazio ha optato per 3 cambi. Oltre a Gudmundsson e Pinamonti, Gattuso ha mandato in campo anche Manuel Lazzari.
Per il terzino destro si tratta della 250ª presenza con la maglia biancoceleste, celebrata dal club.
La Lazio raddoppia al 60', col secondo gol stagionale di Tijjani Noslin. L'attaccante risponde ancora una volta presente nella seconda occasione in cui è preferito a Pinamonti, che ora deve temere la concorrenza.


Cross pregevolissimo di Nuno Tavares, stacco e colpo di testa da prima punta di grandissimo spessore dell'ex Verona, che non lascia scampo a Stankovic.
Al minuto 50 ad avere il rigore a favore è la Lazio e, incredibile ma vero, il fallo lo commette proprio Yeboah. L'attaccante, totalmente in ritardo, atterra Taylor all'ingresso in area. Anche Marelli a DAZN conferma la correttezza della scelta.
Dagli undici metri si presenta Mattia Zaccagni, che torna a segnare in Serie A 10 mesi dopo l'ultima volta. Stankovic intuisce la direzione, ma nulla può contro la sua conclusione.
La Lazio conclude quello che è senza dubbio il peggior primo tempo della stagione. 0.19 xG contro 1.26 degli avversari, 0 tiri in porta e 0 grandi occasioni, mentre i lagunari ne hanno fatti registrare 5 e 2.
Gattuso dovrà cambiare inerzia della gara nel secondo tempo, probabilmente anche coi cambi.
Dal momento del rigore il Venezia prende tantissima fiducia e tiene sotto controllo la partita. La Lazio soffre tanto e si affida a Mandas, bravissimo prima sul tiro al volo di Sohm e poi su Adams affrontato con successo in 1vs1 respingendo la sua conclusione.
Al minuto 15 c'è il primo turning point della partita. Errore nel retropassaggio di testa di Floriani su un lancio lungo, il colpo è troppo debole e Correia anticipa Mandas che lo stende. Nessuna ammonizione per il portiere, poiché come spiegato da Marelli si tratta di una SPA depenalizzata.

Dal dischetto si presenta John Yeboah, indicato proprio da Stroppa come rigorista, che si fa respingere il tentativo da Mandas. Bravissimo il portiere che si tuffa alla propria sinistra e la alza in corner.
Prima del match, l'allenatore biancoceleste Gennaro Gattuso ha parlato a Sky. Ecco le sue dichiarazioni:
"Non dobbiamo peccare di presunzione, abbiamo preparato bene la partita e visto l'avversario, il Venezia meritava qualcosa in più, ha giocatori che possono metterci in difficoltà. Dobbiamo avere l'umiltà di tenere bene il campo, stare sul pezzo con grande mentalità. Partite facili non esistono più. Dobbiamo rispettare l'avversario.
Bello sentire la pressione del risultato? Quando alleni la Lazio, hai sempre la pressione del risultato. Noi non dobbiamo guardare classifiche, risultati degli altri. Dobbiamo pensare a creare la nostra mentalità, il nostro dna che è quello di non mollare mai, di giocare in un determinato modo, non subire l'evento, stare sempre in partita.
Noslin? Ci dà profondità, ci dà freschezza fisica. In questo momento abbiamo bisogno di questo, ma non solo da lui, da tutta la squadra. Pinamonti ha fatto poco, aveva chesto al club la cessione, ha lavorato a bassissima intensità. Per noi è un giocatore importante, con i cinque cambi hai sempre la possibilità di avere giocatori che possono cambiare la partita. Va bene così".
Gennaro Gattuso conferma Belahyane e Noslin nonostante i rientri di Cataldi e la miglior condizione di Pinamonti. Tantissimi assenti per Stroppa, che lancia Juan Jesus in difesa ed Helgason a centrocampo.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Moreno, J. Jesus; Hainaut, Perez, Helgason, Sohm, Correia; Yeboah, Adams.
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni.







































