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·5 settembre 2026

Zambrotta: «Il Milan mi è piaciuto più della Juventus. Rabiot può essere l’uomo copertina»

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Juventus Milan, Gianluca Zambrotta presenta il primo big match della stagione: il giudizio su Amorim, il mercato e i possibili protagonisti

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il doppio ex Gianluca Zambrotta ha presentato la sfida dell’Allianz Stadium tra Juventus e Milan. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni.


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JUVENTUS-MILAN SI DISPUTERÀ A SOLI CINQUE GIORNI DALLA CHIUSURA DEL CALCIOMERCATO: PUÒ RAPPRESENTARE UN PROBLEMA?

«Sicuramente non va a genio agli allenatori, però non vedo novità stravolgenti: gli ultimi arrivati possono entrare a gara in corso».

AVERE AVUTO UNA SETTIMANA INTERA PER PREPARARE IL BIG MATCH PUÒ INVECE ESSERE UN VANTAGGIO?

«Sì, hanno avuto il tempo necessario ed è fondamentale, perché per entrambe arriva la prima partita vera: non hanno ancora affrontato squadre di vertice».

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ENTRAMBE LE SQUADRE SONO A PUNTEGGIO PIENO: QUANTO PUÒ PESARE UNA VITTORIA CONTRO UNA DIRETTA CONCORRENTE?

«Vincere sposterà tanto a livello di mentalità, di motivazione, di entusiasmo. Si capirà a che punto sono. La Juventus gioca in casa e quindi avrà un piccolo vantaggio, ma il Milan l’ho visto meglio. Però nel big match tutto cambia: motivazioni, stadio pieno, una settimana in cui si parla solo di questa gara. Quando arrivano queste partite non conta la condizione, ma la mentalità, e la motivazione arriva in automatico».

COME GIUDICA LA SCELTA DEL MILAN DI AFFIDARSI A RUBEN AMORIM?

«Mi è piaciuto il cambio di mentalità che è già riuscito a dare, ha stravolto la squadra con un lavoro diverso rispetto ad Allegri: cerca la pressione più alta, crea molto di più e questi sono passi importanti. E nelle prime due partite i cambi hanno fatto la differenza, perché Rabiot e Saelemaekers hanno portato i gol: dare freschezza e saltare l’uomo creando superiorità è sempre importante».

COSA PENSA DEI RINFORZI ARRIVATI DURANTE IL MERCATO?

«Hanno trovato un difensore forte e di personalità come Gila e, anche se ha sbagliato qualche gol, mi è piaciuto il lavoro fatto da Gonçalo Ramos: bisogna anche trovarsi nella condizione di crearsi le occasioni da gol, poi si spera che ne concretizzi di più. Questo Milan mi piace, ha iniziato molto bene e ha alti margini di miglioramento: c’è fuori Pulisic, Rabiot non era ancora al top della condizione…».

PER IL COSTO DEI CARTELLINI E LA VOGLIA DI RISCATTO, LE PRESSIONI MAGGIORI SARANNO SU KOLO MUANI E GONÇALO RAMOS?

«Chi va alla Juventus, al Milan o all’Inter la pressione ce l’ha già prima di arrivare, a prescindere dal ruolo. I dirigenti lo sanno: se comprano giocatori di poca personalità fanno un errore, soprattutto se li pagano 50, 60 o 70 milioni. Detto questo, il Milan ha due soli attaccanti puri – Ramos e Camarda – e secondo me doveva comprarne uno in più. Serviva a livello numerico per le tre competizioni, non tanto a livello di qualità. La Juventus numericamente è più preparata, ma io avrei fatto di tutto per accontentare Vlahovic, l’ho sempre visto come un vero numero nove: poi se lui aveva voglia di andare via da svincolato è un altro discorso, non lo so».

QUALI GIOCATORI VEDE COME POSSIBILI PROTAGONISTI DI JUVENTUS-MILAN?

«Mi piace molto Conceiçao: sta bene fisicamente, è l’arma d’assalto per creare superiorità e potrebbe essere decisivo. Nel Milan sono curioso di Moreira, è promettente, però in copertina vedo Rabiot che è in forma ed è anche l’ex di turno».

I TIFOSI POSSONO ASPETTARSI UNA PARTITA PIÙ SPETTACOLARE RISPETTO AGLI 0-0 DELLA PASSATA STAGIONE?

«Spero in una bella partita. Il Milan è propositivo e creerà tanto. La Juventus è in crescita e gioca in casa: spero che non si aspettino, ma che giochino a viso aperto. Ovviamente giocare bene senza vincere non serve a niente però, sì, evitiamo uno 0-0!».

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