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·30 settembre 2026

Zanetti emoziona all’Olé Summit 2026: «Fondazione PUPI? Nata grazie ai miei compagni»

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Zanetti, il vicepresidente nerazzurro ripercorre la nascita del progetto benefico e ringrazia i grandi campioni del passato

Prosegue l’intenso intervento di Javier Zanetti sul palco dell’Olé Summit 2026. Dopo aver toccato i temi legati all’etica del lavoro e ai valori umani nel calcio, il vicepresidente dell’Inter ha voluto dedicare un capitolo speciale e profondo alla Fondazione PUPI, l’organizzazione benefica creata per sostenere i bambini in difficoltà nel suo Paese d’origine. Pupi ha riavvolto il nastro fino al lontano 2001, ricordando i primissimi passi di questo straordinario percorso solidale, nati proprio all’interno dello spogliatoio nerazzurro grazie al coinvolgimento immediato e spontaneo dei suoi colleghi di squadra.

«Tutte le dichiarazioni di Javier Zanetti sui 25 anni della Fondazione PUPI»

Nel corso del suo discorso, lo storico capitano dell’Inter ha raccontato il momento esatto in cui ha condiviso il suo sogno con le stelle della rosa di allora, mostrando ancora una volta una profonda gratitudine:


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«Ci sono le impronte di tutti i miei compagni di squadra che mi hanno aiutato quando giocavo nell’Inter. Gli iniziai a spiegare il progetto per i bambini argentini. Loro dissero di sì entrando a far parte di questa famiglia. Baggio, Toldo, Vieri, Ronaldo. Molti di coloro che hanno fatto parte di quella squadra li ringrazio dal profondo del cuore perché mi hanno sempre aiutato e sostenuto».

Entrando nel merito delle motivazioni profonde e degli obiettivi sociali che lo hanno spinto a intraprendere questa missione, Zanetti ha concluso così il suo intervento dal palco:

«Ogni volta che tornavo nel mio Paese dall’Italia vedevo che la situazione non era delle migliori e i bambini che avevano bisogno erano tanti. Aiutarli attraverso sport, istruzione e salute era fondamentale. Aver assunto questa responsabilità 25 anni fa ha per me un valore enorme».

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