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Alessandro De Felice ·1 marzo 2026
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Alessandro De Felice ·1 marzo 2026
La Lazio cade 2-0 in casa del Torino nella gara d’esordio di Roberto D'Aversa sulla panchina granata. In un clima surreale, tra contestazioni verso Cairo e stadio quasi vuoto, i granata giocano con maggiore intensità e determinazione, mentre la squadra di Maurizio Sarri appare spenta e senza ritmo.
Il match si sblocca nel primo tempo con Giovanni Simeone, bravo a capitalizzare un rimpallo e sorprendere Pellegrini e Provedel. Nella ripresa il Torino cresce e trova il 2-0 al 53’: perfetto cross di Obrador e incornata vincente di Duván Zapata.
La Lazio prova a reagire solo nel finale, trovando Paleari attento su Romagnoli, mentre il Torino difende con ordine – decisivo anche il salvataggio di Ebosse – e porta a casa un successo pesante che vale il +6 sulla zona retrocessione. Per i biancocelesti, terza partita senza vittorie e segnali preoccupanti in vista del finale di stagione.
Il Torino passa in vantaggio al 21’ con un’azione rocambolesca: Duván Zapata prova il tiro dal limite, il pallone viene deviato e finisce perfettamente sui piedi di Giovanni Simeone.

Il “Cholito” anticipa l’uscita di Ivan Provedel, mentre Luca Pellegrini tenta inutilmente di proteggerne l’intervento: la deviazione è vincente e vale l’1-0 granata.

Simeone, poi, esulta con il balletto della canzone 'Per sempre sì' di Sal Da Vinci, vincitrice ieri sera della 76ª edizione del Festival di Sanremo.
Il Torino firma il 2-0 con una splendida azione manovrata. Lazaro libera sulla fascia Obrador, che mette un cross perfetto in area: Duvan Zapata svetta sopra Provstgaard e insacca di testa.

Il colombiano torna al gol dopo 3 mesi: non segnava dalla sfida contro il Milan dell'8 dicembre scorso.

Duvan Zapata sale a quota 126 gol e stacca Gonzalo Higuain, fermo a 125 reti: ora nel mirino del colombiano c'è Shevchenko a quota 127.
La Lazio non trova il gol da oltre 310: per la terza partita di fila, la squadra di Sarri non va in rete.
L’ultima marcatura dei biancocelesti al 47’ di Juventus-Lazio con la firma di Isaksen: poi nessun gol contro Atalanta, Cagliari e Torino.
C’è un dato che fotografa le difficoltà dei capitolini: nel 2026 nessun gol da parte dei centravanti, ovvero Noslin Maldini, Ratkov e Dia, coloro che hanno ricoperto il ruolo di riferimento offensivo.
📸 Marco Rosi - SS Lazio - 2026 Getty Images
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