Juventusnews24
·2 marzo 2026
Zazzaroni su Roma Juve: «Ho assistito ad una signora partita. Spalletti ha indovinato le mosse dalla panchina. Ecco i migliori in casa bianconera»

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L’analisi post-partita di Zazzaroni sulle colonne del Corriere dello Sport offre uno spaccato vibrante di un match che ha ridefinito le gerarchie emotive, se non ancora quelle definitive, della zona Champions. Il pareggio per 3-3 tra Roma e Juventus non è stato solo un festival del gol, ma una dimostrazione di forza e fragilità al tempo stesso.
Il direttore non ha usato mezzi termini per descrivere lo spettacolo dell’Olimpico: «Ho assistito a una signora partita. Una di quelle che non si vedono tanto spesso dalle nostre parti. Bella, verticale, intensa, il pallone che scorre veloce. E generosa di gol», ha dichiarato Zazzaroni, sottolineando come il ritmo della sfida abbia ricalcato più gli standard europei che quelli tatticamente bloccati del nostro campionato.
Secondo la visione di Zazzaroni, la partita è stata una scacchiera mossa da due menti brillanti. Da un lato la solidità di Gasperini, dall’altro l’intuizione quasi magica di Spalletti. Il giornalista ha messo in luce le differenze strutturali tra le due compagini: «Ho visto due squadre ben fatte, disegnate sull’avversaria, una con un centravanti vero, Malen, l’altra con un’ipotesi, David».
Nonostante la qualità espressa, resta il rammarico per la gestione del vantaggio da parte dei giallorossi. Per Zazzaroni, il blackout finale è imperdonabile: «Ho visto anche la Roma buttarsi via in venti minuti dopo che s’era costruita la vittoria pesante, il successo che avrebbe potuto demolire le speranze juventine di Champions».
La rimonta bianconera porta la firma della panchina, un fattore che il direttore ha celebrato con enfasi. Gasperini non ha sbagliato una scelta, ma è stato il tecnico avversario a trovare il jolly: «Spalletti ha indovinato quelle decisive pretendendo la soluzione dalla panchina, da Boga e Gatti, uno che è abituato al gol nei minuti conclusivi».
In conclusione, nonostante l’intensità, il verdetto del campo lascia l’amaro in bocca a entrambe per quanto riguarda la corsa verso l’Europa che conta. Zazzaroni osserva come questo pareggio spettacolare rischi di essere un’occasione persa per le ambizioni di vertice: «La montagna di gioco ha partorito il topolino, da una partita di notevole spessore è infatti uscito un 3-3 che non cambia i destini delle squadre». Con la Roma staccata dal Napoli e la Juve sorpassata dalla sorpresa Como, la lotta per il quarto posto si fa ora più incerta che mai.









































