Juventusnews24
·22 febbraio 2026
Zazzaroni sulla Juve: «I bianconeri hanno perso nuovamente l’identità. Rimonta in Champions? Penso questo»

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Il momento della Juventus attraversa una fase di critica profonda che non riguarda più soltanto i risultati, ma l’essenza stessa del progetto tecnico avviato in estate. Dopo la clamorosa caduta interna contro il Como, la critica si interroga su cosa sia rimasto della solidità bianconera. Ivan Zazzaroni, nel suo fondo per il Corriere dello Sport, ha scattato un’istantanea spietata del club, focalizzandosi su un vuoto che appare incolmabile.
Secondo il direttore, la Juventus attuale fatica a trovare un’anima tattica e caratteriale che la renda distinguibile sul campo. «Alla trentasettesima uscita stagionale, non ne faccio più una questione di mercato, comunque penalizzante in entrambe le sessioni, ma nuovamente di identità, la cui perdita resta il segno distintivo del dopo-Allegri», ha osservato Zazzaroni, sottolineando come la transizione verso il calcio di Spalletti stia incontrando ostacoli imprevisti.
I numeri del reparto difensivo, storicamente punto di forza della “Vecchia Signora”, sono lo specchio di questo disorientamento. L’analisi si fa feroce guardando alle ultime settimane di gioco: «In questo mese di febbraio nel quale ha subìto 16 gol in sei partite, la Juve di Spalletti di passi indietro non ne ha fatti tre, ma il doppio». Una fragilità che sembra figlia anche del trauma europeo, poiché secondo il giornalista «il 5 a 2 di Istanbul, dopo un primo tempo incoraggiante, un peso l’ha avuto» nel minare le certezze del gruppo.
Contro il Como è emersa una sterilità offensiva preoccupante, interrotta solo da timidi spunti individuali che non hanno spostato l’inerzia del match. «Ieri sono mancate le idee e la precisione. L’unico che ha provato seriamente a infastidire il Como è stato Yildiz», ha analizzato Zazzaroni, evidenziando come nemmeno i correttivi tattici di Spalletti siano serviti a dare qualità alla manovra.
Il confronto con la passata stagione certifica una flessione che rischia di compromettere gli obiettivi minimi. La Juventus ha ora tre punti in meno dello scorso anno in campionato, è uscita in fretta dalla coppa Italia e rischia di ripetersi in Champions. La lotta per un posto nell’Europa che conta si fa serrata, con concorrenti agguerrite che non mostrano i timori dei bianconeri. La chiusura di Zazzaroni è un monito che sa di sentenza: «A questa Juve non sembra riuscire nemmeno l’ordinario, figuriamoci lo straordinario».
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