Juventusnews24
·13 settembre 2026
Zenga boccia Kolo Muani e Woltemade: «Non sono bomber da 15 gol in stagione. Alla Juve manca un centravanti. Ecco cosa potrebbe fare Spalletti»

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·13 settembre 2026

La trasferta al Mapei Stadium contro il Sassuolo si preannuncia particolarmente complessa per la Juventus, chiamata ad affrontare la quarta giornata del campionato di Serie A in piena emergenza formazione. Tra le fila bianconere, la linea mediana si ritrova fortemente ridimensionata: al di là della presenza dei giovani aggregati e dell’inedita chiamata per Sarr, gli unici centrocampisti di ruolo pronti a scendere in campo sono Douglas Luiz e Teun Koopmeiners, due elementi visibilmente valorizzati dalla cura tattica di mister Luciano Spalletti.
Analizzando questo scenario delicato negli studi televisivi di Sky Sport, l’ex portiere Walter Zenga ha offerto una lettura approfondita della situazione in casa torinese. Concentrandosi sulle opzioni a centrocampo, la riflessione firmata Zenga valorizza appieno le recenti scelte societarie: «Koopmeiners e Douglas Luiz, le risorse che hai e che a inizio stagione dici: ‘Non penso che torneranno utili, magari dobbiamo venderli’. E tu invece ti ritrovi che hai fatto bene a non mandarli via e devi dargli e gli dai la fiducia che meritano».
Tuttavia, le criticità maggiori per la compagine piemontese sembrano concentrarsi nel reparto avanzato. Secondo il giudizio espresso dall’ex portiere, il vero punto debole dei bianconeri risiede proprio nell’assenza di un vero e proprio finalizzatore d’area di rigore: «Alla Juve secondo me gli manca proprio il centravanti. Kolo Muani non è un nove di quei bomber che fanno 15 goal a stagione e nemmeno Woltemade».
L’analisi dell’ex estremo difensore prosegue poi esaminando la gestione dei singoli elementi d’attacco, tra infortuni prolungati e cessioni illustri che hanno inevitabilmente condizionato la rosa. A tal proposito, la disamina condotta da Zenga evidenzia con grande lucidità il potenziale realizzativo andato perduto: «E pensare che c’è un signore che si chiama Milik che è fermo da due anni e che è ancora alla Juve. E pensare che c’era un attaccante come Vlahovic che è andato via per motivi che noi non sappiamo, ma che saranno legati all’agente, ai contratti a tutte queste cose qua. La Juve teoricamente aveva due attaccanti con un potenziale da 25/30 goal. Anche questo c’è da stabilire e non mi stupirei se Spalletti prima o poi tirasse fuori dal cilindro la carta che fece alla Roma con Totti finto centravanti. Certo non ha Totti però ci potrebbe stare».
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