Zenga racconta la sua avventura all’Inter: «Il mio sogno. Il premio come miglior portiere del mondo? L’ho preso tre volte. Poi…» | OneFootball

Zenga racconta la sua avventura all’Inter: «Il mio sogno. Il premio come miglior portiere del mondo? L’ho preso tre volte. Poi…» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Inter News 24

Inter News 24

·29 novembre 2025

Zenga racconta la sua avventura all’Inter: «Il mio sogno. Il premio come miglior portiere del mondo? L’ho preso tre volte. Poi…»

Immagine dell'articolo:Zenga racconta la sua avventura all’Inter: «Il mio sogno. Il premio come miglior portiere del mondo? L’ho preso tre volte. Poi…»

Zenga ricorda il suo passato in nerazzurro e rivela quali sono stati gli aspetti più importanti della sua carriera

Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Giornale, Walter Zenga, leggenda dell’Inter, ha aperto il suo cuore, ricordando i momenti più significativi della sua carriera con la maglia nerazzurra.

INIZIO«Mi hanno visto all’oratorio, gli sono piaciuto e mi hanno chiamato». Un sogno che si stava avverando: «Certo. Salivo sul tram con la borsa ufficiale dell’Inter: che orgoglio!» La gavetta non è mancata. Come tanti, anche lui ha dovuto farsi le ossa prima di diventare titolare. «All’inizio facevo il raccattapalle. Ed ero felice di farlo. Perché vedevo la partita gratis e in più mi davano anche mille lire».


OneFootball Video


PRESTITI«Prima sono andato in prestito. Salerno, Savona, Sambenedettese. Poi ho fatto il militare. Allora era obbligatorio. Caserma a Bologna, ma io giocavo nel Savona. Il giovedì sera avevo il permesso del colonnello, prendevo il treno, cinque o sei ore per arrivare a Savona. Il lunedì sera di nuovo in branda in caserma…»

TROFEI «Il premio come miglior portiere del mondo. L’ho preso tre volte. Poi uno scudetto, due Coppe UEFA, 58 partite in Nazionale». Un cammino ricco di soddisfazioni, che ha cementato il suo status di leggenda del club.

COMPROMESSI «Nella vita non sono mai sceso a compromessi. E non ho mai messo la maschera. Se ho sbagliato qualcosa l’ho fatto sulla base di quelle che erano le decisioni che prendevo. Troppo facile dire: non lo rifarei. Preferisco assumermi la responsabilità…» Zenga non ha mai nascosto la sua fermezza nel prendere decisioni, senza mai venire meno ai suoi principi.

RITORNO «Trovo ancora entusiasmo. Io nasco interista, faccio tutta la trafila. Più anni fai in una squadra, più entri nella leggenda». Sebbene non si consideri un bilancio fra il dare e l’avere, ha aggiunto con una punta di rimpianto: «Magari… Ma ci sono cose nella vita che sono impossibili». Un amore per l’Inter che non è mai svanito, ma che forse non lo porterà più sulla panchina del club.

La carriera di Walter Zenga con l’Inter è una testimonianza di passione e dedizione, un legame che va oltre il campo di gioco. Il suo percorso, da raccattapalle a leggenda, è una delle storie più affascinanti nella storia recente del club nerazzurro.

Visualizza l' imprint del creator