Tribune Nantaise
·3 ottobre 2026
Zidane: «Delusi dai 3 punti, ma ottima prova» dopo Francia-Italia

In partnership with
Yahoo sportsTribune Nantaise
·3 ottobre 2026

«Avremmo voluto regalare la vittoria a tutto uno stadio, a tutto un popolo». Non c’è alcun dubbio che Zinédine Zidane sperasse in un epilogo diverso da un frustrante pareggio, per il suo grande ritorno allo Stade de France. Fermato dall’Italia (1-1), un Paese al quale la sua storia resterà legata per sempre, il ct 54enne non è riuscito a conquistare una terza vittoria in tre partite, per il suo debutto alla guida dei Bleus.
«Sono molto deluso per loro, perché meritavamo di più… Ma allo stesso tempo, il calcio è così. Abbiamo avuto occasioni per chiudere la partita e non l’abbiamo fatto. Posso essere orgoglioso dei miei giocatori, sono molto contento. Possiamo essere delusi per non aver portato a casa i tre punti, ma la prestazione è stata molto buona», ha comunque insistito “Zizou” nel post-partita, ai microfoni di TF1.
«Alla fine, in dieci, avremmo forse anche potuto subire un secondo gol… mentre per quello che si è visto in campo non c’era partita»Zinédine Zidane sull’atteggiamento dei suoi giocatori dopo l’espulsione di Dayot Upamecano.
Salvati da Michael Olise in Belgio (0-1) lunedì sera, i Bleus hanno davvero rischiato di doversi affidare ancora una volta al genio dell’imprevedibile ala del Bayern. Ma al di là del nono gol del londinese con la maglia della Francia, i francesi hanno mostrato uno spirito soddisfacente, anche quando hanno sofferto in inferiorità numerica, fino agli ultimi istanti: «Sono stati esemplari. Sono un po’ frustrato per loro, perché hanno dato tutto, sono stati molto bravi e alla fine non abbiamo ottenuto il risultato. Ma è incoraggiante, per una terza partita. Non abbiamo vinto, ma è anche vero che alla fine, in dieci, avremmo forse anche potuto subire un secondo gol… mentre per quello che si è visto in campo non c’era partita», osserva Zidane.
Tanto dominante quanto imprecisa nel primo tempo, la Francia è rientrata dagli spogliatoi con la volontà di mettere alla prova Gianluigi Donnarumma, come hanno fatto Désiré Doué e Ousmane Dembélé pochi istanti prima del gol di Olise. «Non si trattava necessariamente di essere più verticali, perché lo eravamo già, avevamo il possesso nel primo tempo. Ma è vero che era un possesso un po’ sterile: negli ultimi trenta metri bisognava attaccare gli spazi. È ciò che abbiamo cercato di correggere un po’ all’intervallo. Perché ricevere sempre il pallone sui piedi, sì… Ma ogni tanto, per far male all’avversario, bisogna attaccare gli spazi. Lo abbiamo fatto all’inizio del secondo tempo», si complimenta Zinédine Zidane, mentre gli ospiti della Nazionale, «loro, hanno fatto il loro gioco, piuttosto difensivo, all’italiana, e soprattutto in contropiede».
«Una palla persa fa parte del gioco»Zinédine Zidane sull’errore di Lucas Da Cunha prima del gol italiano.
Di nuovo titolare dopo il suo positivo esordio a Bruxelles quattro giorni prima, Lucas Da Cunha è stato purtroppo anticipato da Alessandro Bastoni su un rilancio centrale di Adrien Rabiot nell’azione del pareggio italiano (68’). Un errore per il quale il suo ct, a quanto pare, non gliene vorrà: «Mi concentro su tutto il resto, perché una palla persa fa parte del gioco. È così che l’avversario può metterti in difficoltà ogni tanto… Ma non è la cosa più importante. La cosa più importante è quello che ho visto dai miei giocatori. (…) Sono cose che mettiamo in pratica, che prepariamo. Quando prepariamo delle cose e poi le facciamo in campo, io posso solo essere soddisfatto», conclude con orgoglio l’ex regista della Juventus.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































