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·28 luglio 2026
Zidane torna a casa, è il nuovo CT della Francia: “Un sogno, ho rifiutato club per 4-5 anni”

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·28 luglio 2026

Dopo cinque anni lontano dalla panchina, Zidane torna in pista: è il nuovo commissario tecnico della Francia.
Era già nell’aria, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: Zinédine Zidane è il nuovo commissario tecnico della Francia! L’allenatore tornerà a rappresentare la Nazionale francese dopo 20 anni e ha firmato un contratto quadriennale. L’ultima avventura su una panchina del tecnico è stata al Real Madrid nel biennio 2019-21, cinque anni fa.
«Volevo iniziare con un messaggio di sostegno a tutti i pompieri: molte famiglie stanno vivendo un momento difficile. Vorrei ringraziarvi per la fiducia, ringraziare il Comex con cui abbiamo parlato questa mattina e tutti i dipendenti della FFF per il lavoro svolto ogni giorno.»
«Per me oggi rappresenta una continuità, un sogno. Ho ricevuto offerte per quattro o cinque anni per allenare un club, ma le ho sempre rifiutate per la Nazionale francese. Era l’unica cosa che volevo fare. L’ho conosciuta da bambino, ho iniziato nelle giovanili, ho superato tutte le tappe fino ad arrivare alla nazionale maggiore. Darò tutto me stesso affinché questa squadra continui a vincere: è l’unica cosa che mi motiva.»
«Faccio i miei complimenti a Didier Deschamps per tutto il lavoro svolto, è l’occasione per dirgli bravo. Si apre qualcosa di nuovo, ma con lo stesso obiettivo di sempre: vincere. Presidente, metterò tutta la mia energia al servizio di questa squadra. Non vedo l’ora di poter iniziare.»
«È una gioia immensa. Sono felice per quello che mi sta accadendo. Non ho altre parole. Sono emozionato perché dentro di me ho tantissime sensazioni. Sono pronto per questa sfida.»
«Lo stile di gioco lo vedrete presto, a settembre avremo una conferenza stampa. Sono guidato dal gioco. Sono stato un numero 10, quello che mi ha sempre motivato è andare a segnare. Ho vissuto 25 anni in Spagna, sapete cosa significa. In campo ero un leader tecnico, oggi divento un leader grazie alla mia esperienza.»
«Vincere il Mondiale nel 1998 è la cosa più bella che mi sia mai successa nella vita, vincerlo insieme ai miei compagni. Ho passato questi 4-5 anni ad aspettare questo giorno. Sono emozionato, forse non riuscite a vederlo, ma dentro sono felicissimo. Sono contento.»
«Non ho ancora parlato con Kylian. La cosa più importante per lui, adesso, è riposarsi. Avremo modo di confrontarci con lui e con tutti gli altri giocatori a settembre.»
«Non posso spiegarvi in due parole come vinceremo. Avrò uno staff straordinario. Prima devo prendere contatto con la realtà, incontrare i giocatori e spiegare loro il mio progetto di gioco, quello che costruiremo insieme. Poi toccherà a me, da allenatore, continuare a far vincere questa squadra.»
«Ho sempre osservato questa Nazionale con gli occhi di un futuro commissario tecnico. È anche per questo che non ho accettato offerte dai club. Dopo il Real Madrid, l’unica cosa che volevo era allenare la Francia. Avrei potuto scegliere un progetto di tre anni, visto che Deschamps era ancora in carica, ma quando a gennaio 2025 ha preso la sua decisione, il giorno dopo sapevo già di voler essere il suo successore. Poi ho incontrato il presidente e abbiamo trovato l’accordo.»
«Rivalità con la Spagna? Non c’è soltanto la Spagna. È una squadra molto forte, ma la mia priorità è la prima partita, contro la Turchia. A settembre giocheremo quattro gare e avrò quasi tre settimane per lavorare con i giocatori: è il modo migliore per preparare qualcosa di importante.»
«Tifosi marsigliesi? Grazie a tutti per il sostegno. Durante tutta la mia carriera ho sempre sentito l’affetto dei tifosi. Ogni volta che torno in Francia percepisco il loro entusiasmo. Voglio continuare a farli sognare. La Nazionale fa sognare quando vince e farò di tutto perché continui su questa strada.»
«Non vedo alcuna trappola. Allenare una Nazionale è diverso rispetto a un club, ma non mi spaventa. È quello che ho sempre voluto fare. Riuscirò a trovare il giusto equilibrio tra la mia vita privata e la Francia, ed è esattamente ciò che desideravo.»
«Le quattro partite di settembre sono già ben presenti nella mia testa. L’Italia ha un significato speciale per me: ci ho giocato, conosco tante persone e parlo italiano. È da tempo che mi preparo per queste quattro sfide.»
«Il percorso dei Bleus è stato straordinario e anche il gioco espresso lo è stato. Ho vissuto grandi emozioni e credo che anche i tifosi si siano divertiti. Ora faremo qualcosa di diverso. Deschamps è Deschamps, Blanc era Blanc, Zidane sarà Zidane. Farò quello che so fare, dando continuità a un percorso che permetta alla Francia di continuare a vincere.»
«Al momento non è previsto un confronto con Deschamps, anche se mi farebbe piacere. Per quanto riguarda la sfida con la Spagna, so bene quanto sia difficile affrontarla. In una partita può succedere di tutto, ma il mio progetto non cambierà. La mia attenzione è rivolta esclusivamente alla prima gara contro la Turchia.»
«Un contratto a vita con Adidas? No, una cosa del genere non esiste. Ho un contratto con Adidas, ma questo non influirà minimamente sul mio lavoro con la Nazionale francese. Allo stesso tempo, però, non ho alcuna intenzione di lasciare uno sponsor che mi accompagna da trent’anni.»
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