Inter News 24
·1 febbraio 2026
Zielinski nel pre di Cremonese Inter: «Io più gioco e più mi sento bene. Cremonese da non sottovalutare perchè…»

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·1 febbraio 2026

A pochi istanti dal fischio d’inizio allo Stadio Zini, Piotr Zielinski ha preso la parola ai microfoni di Sky Sport. Con Calhanoglu e Barella indisponibili, il polacco è chiamato a guidare il centrocampo dell’Inter in una sfida che può valere una fuga decisiva verso lo scudetto.
L’ex Napoli, apparso in grande spolvero nelle ultime uscite, ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la guardia nonostante il gap tecnico tra le due formazioni.
Si passa da uno stadio all’altro ogni tre giorni, questa stagione è un rullo compressore. Quale errore non va fatto in partite come questa?
«Non sottovalutare questa partita, per loro un pareggio è come una vittoria. Dobbiamo mettere tutta la voglia e concentrazione per essere la versione migliore di noi stessi».
Hai ritrovato condizione e si è elevata la qualità delle tue prestazioni.
«Sto bene, sono contento e cerco sempre di migliorare. Si gioca tanto e si deve recuperare anche tra le partite, più gioco più sono felice».
Il distacco dalle altre si può ampliare?
«Dobbiamo pensare a noi stessi, l’obiettivo è vincere più partite possibili».
In assenza dei titolari abituali, Zielinski agirà da play-maker supportato da Mkhitaryan e dalla sorpresa Frattesi. Con l’Inter a quota 52 punti, la sua visione di gioco sarà fondamentale per innescare la coppia Lautaro-Pio Esposito e scardinare il muro difensivo dei grigiorossi di Davide Nicola.
ZIELINSKI A DAZN
PAROLE – «Partita più importante della stagione come ha detto Chivu? Non dobbiamo sottovalutare questo tipo di avversari, hanno qualità e hanno dimostrato di poterci stare a questi livelli. Dobbiamo fare il nostro e vincere più partite possibili, questa è importantissima e poi penseremo alle altre. Centrocampo più forte in cui hai giocato? Non lo so, tutti i giocatori sono fortissimi, hanno qualità e ognuno con le sue caratteristiche. Tutti rispondono bene. Sto bene, non ho problemi fisici. Chivu e i miei compagni mi aiutano tanto, sarebbe stato difficile tornare a giocare ai miei livelli senza di loro».
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