Cagliarinews24
·11 settembre 2026
Zola: «Non c’è denaro che valga la gioia di aver festeggiato la promozione in Serie A con il Cagliari»

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In un’intensa intervista concessa ai microfoni del Guerin Sportivo, la leggenda del calcio sardo Gianfranco Zola si è confessata a cuore aperto, ripercorrendo i momenti cardine della propria avventura calcistica tra l’esperienza inglese con la maglia del Chelsea e l’emozionante ritorno a casa per vestire i colori del Cagliari.
L’ex numero dieci ha voluto ricordare la figura di Luca Vialli, prima compagno di reparto sul terreno di gioco e poi suo tecnico a Londra: «Vedere un compagno di squadra trasformarsi nel proprio allenatore fa indubbiamente una certa impressione. Luca era dotato di una personalità travolgente e di una leadership naturale; ha centrato traguardi importantissimi portando avanti un’idea di calcio brillante e innovativa. La sua assenza si fa sentire profondamente ogni giorno».
Sul legame speciale creato oltremanica e sull’origine del suo iconico soprannome, il fantasista ha spiegato: «In Inghilterra sono rimasti conquistati dalla mia fantasia nell’interpretare il ruolo. All’epoca la creatività era confinata prevalentemente sulle corsie esterne, mentre io agivo da punta centrale portando qualcosa di nuovo: lo hanno capito e apprezzato subito. Dalla mia ‘scatola magica’ è uscito anche qualche errore, ma la gente non mi ha mai fatto mancare il suo calore eccezionale».
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Infine, l’ex fuoriclasse si è soffermato sulla scelta del cuore maturata a 37 anni, quando decise di sposare la causa sarda: «È stata una decisione complessa e sofferta: abbandonare un ambiente ovattato per calarsi in una piazza piena di attese comportava margini di rischio enormi, ma ho accettato la sfida con una carica incredibile. Il desiderio di mettermi ancora alla prova ha preso il sopravvento su tutto, tanto da spingermi a rifiutare una proposta faraonica proveniente dal Qatar pur di indossare la maglia del Cagliari. A distanza di tempo posso dire che non c’è somma di denaro al mondo che valga la gioia di aver festeggiato la promozione in Serie A davanti al mio popolo».







































