🎙️ Zuelli: "Il Padova è un passo in avanti per me. Tifosi? Saranno un valore aggiunto" | OneFootball

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·4 agosto 2026

🎙️ Zuelli: "Il Padova è un passo in avanti per me. Tifosi? Saranno un valore aggiunto"

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Il nuovo giocatore del Padova, Emanuele Zuelli, si è presentato oggi in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate dal sito del club biancoscudato.

Le prime sensazioni

Quali sono le tue prime impressioni? Hai una carriera importante: questo rappresenta un passo in avanti per te?


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“Il Padova rappresenta un passo in avanti per me, perché qui c’è grande ambizione. Sono arrivato da poco più di una settimana e ho trovato un gruppo fantastico, sia dal punto di vista dei giocatori sia dello staff”.

Nell’amichevole con il Cittadella ti abbiamo visto interpretare più ruoli. Dove ti trovi meglio e cosa ti sta chiedendo il mister?

“Nel corso degli anni ho ricoperto un po’ tutti i ruoli del centrocampo. Principalmente gioco da mediano o da mezz’ala, ma sono completamente a disposizione del mister”.

Calabro e l'arrivo a Padova

Cosa significa per te ritrovare l’allenatore con cui hai fatto grandi cose negli ultimi due anni?

“Conosco già il mister e questo mi permette di partire con qualche riferimento in più. Voglio però aiutare anche i nuovi compagni a entrare il prima possibile nei meccanismi del suo gioco, così da creare il giusto affiatamento. Stiamo lavorando duramente e sono convinto che ci arriveremo presto”.

Il tuo nome era accostato al Padova già all’inizio del mercato. Quanto ha inciso la presenza di Calabro nella tua scelta?

"È vero, se ne parlava già da qualche tempo, ma quando è arrivata l’offerta concreta non è stato difficile accettare. Il Padova arriva da stagioni importanti e la presenza del mister ha sicuramente avuto un peso nella mia decisione".

Lo ritrovi cambiato rispetto all’esperienza di Carrara?

“No, è lo stesso allenatore: pretende intensità, ritmo e si aspetta tanto da tutti noi. Da me, conoscendomi bene, probabilmente pretenderà ancora di più, anche perché qui ci sono grandi aspettative”.

Hai vissuto anche l’esperienza alla Juventus, allenandoti con grandi campioni. Cosa rappresenta oggi questa opportunità?

“Ogni calciatore ha il proprio percorso. L’esperienza alla Juventus mi ha aiutato tantissimo, ma oggi sono felice di essere a Padova, una piazza di cui mi hanno sempre parlato molto bene. Arrivo da due belle stagioni a Carrara, ma voglio alzare ancora l’asticella e credo che questa sia la scelta giusta”.

Perché pensi che Calabro abbia voluto proprio te?

"Credo che negli ultimi due anni mi abbia dato tanta fiducia, che è fondamentale per un calciatore. Ci siamo trovati bene e abbiamo fatto cose importanti insieme. Per questo oggi sono qui".

Il mister ti vede sia da regista sia da mezz’ala. Dove preferisci giocare?

“Da mediano hai il compito di abbassarti per impostare il gioco, mentre da mezz’ala puoi inserirti di più. In ogni caso resto completamente a disposizione del mister: per me conta soltanto dare sempre il massimo, indipendentemente dal ruolo”.

Le esperienze in carriera e la Serie B

Hai lasciato casa molto giovane. Quanto ti ha aiutato a crescere?

“Per me è stata un’esperienza molto positiva. Vivere lontano da casa fin da ragazzo, insieme ai compagni di squadra, mi ha fatto maturare prima e mi ha formato sia come persona sia come calciatore”.

Come mai hai scelto il calcio, considerando che vieni dall’Alto Adige?

“In Alto Adige ci sono tanti altri sport molto praticati, ma io ho sempre voluto fare il calciatore. È stata la mia passione fin da piccolo”.

Che Serie B ti aspetti?

“Sarà un campionato molto difficile. Ogni anno la Serie B è imprevedibile e credo che questa stagione lo sarà ancora di più. La storia recente insegna che non sempre chi investe di più riesce poi a vincere il campionato”.

All’inizio affronterete subito le tre squadre retrocesse dalla Serie A. Come vedi questo avvio?

“Sarà sicuramente un inizio complicato, anche se nelle prime giornate tutte le squadre devono ancora trovare la migliore condizione. Magari, alla fine, non saranno nemmeno loro le candidate principali alla vittoria del campionato, proprio per l’imprevedibilità della Serie B. Noi stiamo lavorando tanto e vogliamo farci trovare pronti”.

I tifosi

Quali sono state le prime sensazioni in campo con la maglia del Padova, anche se si trattava soltanto di un’amichevole?

“I tifosi ci trasmettono tanto entusiasmo e la nuova curva sarà sicuramente un valore aggiunto. La partita di Cittadella ci ha dato indicazioni molto positive e, secondo me, il miglior allenamento possibile resta sempre la partita”.

Nell’amichevole ti abbiamo visto con la maglia numero 9. Sarà il tuo numero per questa stagione?

“No, il numero che ho scelto è il 21. È un numero fortunato per la mia famiglia”.

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