Calcio e Finanza
·27 de julho de 2026
128 partite in 44 giorni: i numeri del Mondiale 2030 a 64 squadre iniziano a spaventare i club

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·27 de julho de 2026

Come spesso accade per i grandi eventi sportivi, al termine di una edizione si guarda subito con grande interesse alla prossima. E i Mondiali non fanno eccezione. Inoltre, a tenere banco c’è la sempre più concreta possibilità di vedere un ulteriore ampliamento delle nazionali partecipanti – portandole a 64 – dopo quello appena visto ha fatto crescere il numero delle squadre da 32 a 48 proprio nell’edizione appena disputata fra Stati Uniti, Messico e Canada.
Ma se le nazionali possono anche essere contente di questo ulteriore ampliamento, come testimoniano le varie manifestazioni di consenso arrivare da diverse confederazioni – la UEFA non ha ancora rilasciato alcuna comunicazione ufficiale, anche se si attende di avere un numero ben più importante di proprie partecipanti in rapporto al totale delle selezioni –, a essere spaventati da un ulteriore ampliamento sono i club.
Infatti, come riporta l’edizione odierna de Il Fatto Quotidiano, un Mondiale a 64 squadre porterebbe la competizione ad avere 128 partite in totale – adesso sono 104 – per un torneo extralarge dalla durata di ben 44 giorni, cinque in più rispetto alla rassegna iridata conclusasi con la vittoria della Spagna negli USA.
Qualora il numero di partecipanti salisse realmente a 64 ecco che la finestra del torneo si amplierebbe di conseguenza, andando a riempire ancora di più l’estate calcistica. Iniziando proprio dall’inaugurazione che sarebbe da collocare sempre più a ridosso della finale di Champions League. Quest’anno, l’ultimo atto della competizione UEFA più importante a livello di club si è svolta il 30 maggio con la sfida inaugurale dei Mondiali giocata l’11 giugno. Nel 2030 si rischia di avere ancora meno spazio fra una partita e l’altra. Al momento non è ancora decisa la data, e nemmeno la sede, della finale Champions League 2029/30, ma sicuramente con un Mondiale a 64 squadre la partita inaugurale sarà anticipata.
La FIFA di Gianni Infantino sta studiando un torneo extralarge che partirà – e qui ci sono già le ufficialità – l’8 giugno con la finalissima in programma il 21 luglio. Un allargamento del numero delle partecipanti porterebbe a meno giorni di riposo – e qui i club temono sia un pericolo per la salute dei propri calciatori – consolidando la presenza dei sedicesimi di finale visti quest’anno, ma l’annullamento del meccanismo delle migliori terze, visto che a qualificarsi sarebbero le prime due di ognuno dei ben 16 gironi.
In questo scenario, inoltre, va considerato che nell’estate del 2029 si giocherà la seconda edizione del Mondiale per Club. Anche per questa competizione si parla di un ampliamento del numero delle partecipanti con passaggio a 48 squadre e conseguente dilatamento delle date del torneo che andrebbero a determinare lo spostamento dell’inizio delle competizioni nazionali e di conseguenza la loro fine, andando a comprimere il calendario in vista dei Mondiali 2030. Quindi la finale di Champions, ultimo atto della stagione sportiva per i club, potrebbe disputarsi sempre più a ridosso della gara inaugurale dei Mondiali, con i giocatori costretti a muoversi in fretta e furia per raggiungere i ritiri delle loro nazionali. Inoltre, vanno considerati anche i rapporti tutt’altro che idilliaci fra UEFA e FIFA, come ha testimoniato l’assenza di Aleksander Ceferin, numero uno del massimo organo del calcio europeo, alla finale dei Mondiali per via del caso Balogun.
Detto dell’inizio dei Mondiali, bisogna analizzare anche la situazione legata alla chiusura con la finalissima dell’edizione 2030. L’ultimo atto, che dovrebbe giocarsi al Bernabeu – anche se il Marocco sta spingendo per farla disputare nel suo nuovo impianto a Casablanca – è in programma il 21 luglio, due giorni dopo a quella disputata il 19 fra Spagna e Argentina quest’anno. Un ulteriore spostamento in avanti che porterebbe i club a vedere i suoi calciatori impegnati con le nazionali finaliste quando i ritiri sono già cominciati.
Infine, nel calcolo vanno considerati i 21 giorni di ferie a cui i calciatori hanno diritto. Nel caso in cui un giocatore arrivasse a giocarsi la finale dei Mondiali 2030, il suo club non lo avrebbe a disposizione per preparare la stagione 2030/31 fino all’11 agosto, a poco più di una settimana dall’inizio del campionato. In Italia quest’anno per esempio si parte il 22 agosto, ma la Liga spagnola inizia il 16 e Real Madrid e Barcellona hanno già ottenuto di saltare la prima giornata iniziando il proprio campionato dal secondo turno in programma il 22 agosto.
La FIFA continua a lavorare a un ampliamento, forte del successo dei Mondiali 2026 a 48 squadre, ma intanto UEFA e società europee sono all’erta e in agitazione in vista di un calendario sempre più intasato in cui le competizioni delle nazionali rischiano di lasciare sempre meno spazio a quelle dei club.
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