A Creta l’Italia dei giovani affronta la prova di greco. Baldini: “Questi sono dei ragazzi meravigliosi, il più bel ricordo da Ct sarà aver rappresentato il mio Paese” | OneFootball

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·06 de junho de 2026

A Creta l’Italia dei giovani affronta la prova di greco. Baldini: “Questi sono dei ragazzi meravigliosi, il più bel ricordo da Ct sarà aver rappresentato il mio Paese”

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Prosegue con la prova di greco l’esame di maturità della giovane Italia guidata da Silvio Baldini che, dopo il successo in Lussemburgo, domani sera (ore 21 italiane, le 22 locali - diretta su Rai 1, arbitra l’israeliano Frid) sarà di scena al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta, per affrontare in amichevole i padroni di casa. Un’avversaria sulla carta più ostica dei Leoni Rossi, 47ª nel ranking e reduce dal 2-2 in rimonta con la Svezia nell’amichevole disputata giovedì a Solna: “Mi aspetto di vedere le stesse cose viste contro il Lussemburgo – avverte Baldini - anche se la Grecia è un avversario più bravo. I ragazzi devono rimanere tranquilli, devono tirare fuori tutte le loro qualità tecniche". Le sensazioni sono positive: “Perché questi sono dei ragazzi meravigliosi – aggiunge il Ct in conferenza stampa - scherzano nel tempo libero, ma poi quando c’è da allenarsi vanno a mille”. Alcuni di questi giovani hanno le qualità per restare in Nazionale: “Uno è qua vicino a me (Bartesaghi, ndr), è un ragazzo che in un anno ha fatto una maturazione incredibile. Come lui ci sono altri ragazzi, ma la valutazione dipenderà da chi arriverà (sulla panchina dell’Italia, ndr) e dal suo modo di vedere il calcio. Chi arriva deve avere la prospettiva di capire che i giovani sono una risorsa e non un problema”. A Baldini – che da ottobre riprenderà con l’Under 21 la corsa verso l’Europeo di categoria - resterà l’orgoglio di aver guidato la Nazionale per queste due gare: “Il più bel ricordo sarà quello di aver rappresentato il mio Paese, una nazionale che ha vinto quattro titoli Mondiali”.

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Gigio Donnarumma e Silvio Baldini con il pesista Leonardo Fabbri, che questa mattina ha incontrato gli Azzurri a Coverciano


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L’INVOLUZIONE DEL CALCIO ITALIANO. Un giornalista greco chiede come mai l’Italia sia rimasta fuori dagli ultimi tre Mondiali: “Abbiamo avuto un’involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio andava incontro a dei problemi. Che non avevamo più un ricambio generazionale, non c’erano più giocatori bravi come prima. Non avendo capito questo, non abbiamo capito come intervenire per migliorare i nostri settori giovanili, che sono diventati una struttura più per fare business che per far crescere i nostri ragazzi da un punto di vista tecnico”.

Alla base delle difficoltà del calcio italiano, secondo Baldini c’è una motivazione ben precisa: “Soprattutto nei settori giovanili, i ragazzi dedicano poche ore all’allenamento. Vi faccio due esempi: nell’ultima Olimpiade la Brignone dopo l’infortunio ha vinto due medaglie d’oro. Andate a vedere quante ore al giorno ha passato ad allenarsi per arrivare a quell’appuntamento e non sbagliarlo. Nel tennis – dove domani avremo in finale al Roland Garros un altro italiano – andate a vedere quanto si allenano, quante ore dedicano alla preparazione fisica. Se i nostri calciatori si allenassero anche solo un terzo di quanto si allenano questi atleti sarebbero molto più forti. Questi ragazzi già se arrivano a due ore di allenamento al giorno è tanto. Che poi tra riscaldamento, pause del gioco, non c’è mai grande intensità”. Baldini prende poi ad esempio un ex Ct: “Un allenatore che arriva quasi sempre primo o secondo è Conte. Come mai vince? Perché ha una metodologia. Se nei settori giovanili non si torna a capire che la metodologia non è solo insegnare la tecnica o il cross, ma uno stile di vita, allora non si va da nessuna parte. I ragazzi prima di andare a scuola dovrebbero praticare un’attività sportiva come fanno in altri Paesi”.

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Davide Bartesaghi, classe 2005, è stato uno dei 15 esordienti in Lussemburgo

L’EMOZIONE DI BARTESAGHI. In Lussemburgo ha fatto il suo esordio in Nazionale anche Davide Bartesaghi, una bella soddisfazione per il difensore classe 2005 dopo un campionato terminato con l’amaro in bocca per la mancata qualificazione del Milan in Champions League: “L’esordio è stato un grande traguardo, un’emozione incredibile per me come per gli altri miei compagni. Domani faremo una grande partita perché siamo una bella squadra e soprattutto perché siamo un bel gruppo”. A cominciare dal Ct: “Ringrazio il mister per le belle parole. Lui e lo staff ci trasmettono serenità, ci dicono di entrare in campo con la testa libera e di divertirci. I risultati arriveranno da sé”.

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Difensori: Honest Ahanor (Atalanta), Davide Bartesaghi (Milan), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Costantino Favasuli (Catanzaro), Niccolò Fortini (Fiorentina), Filippo Mane (Borussia Dortmund), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);

Centrocampisti: Tommaso Berti (Cesena), Matteo Dagasso (Venezia), Giacomo Faticanti (Juventus), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma);

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