Acquafresca a CagliariNews24: «La mia volontà contava poco quando andai via, contento per Palladino. Sullo scudetto…» | OneFootball

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·15 de janeiro de 2026

Acquafresca a CagliariNews24: «La mia volontà contava poco quando andai via, contento per Palladino. Sullo scudetto…»

Imagem do artigo:Acquafresca a CagliariNews24: «La mia volontà contava poco quando andai via, contento per Palladino. Sullo scudetto…»

L’ex attaccante del Cagliari, Robert Acquafresca, ha analizzato il momento della stagione che sta attraversando la squadra di Pisacane

Intervistato in esclusiva da CagliariNews24, Robert Acquafresca ha toccato diversi temi a partire dal momento della squadra sarda.

SUL MOMENTO DEL CAGLIARI – «Purtroppo a Genova non è andata come ci si aspettava e c’è da dire che avremmo potuto riaprire la partita con l’occasione di Luvumbo. Se avessimo sfruttato quell’azione da gol sarebbe cambiato qualcosa, loro erano in un momento complicato della partita. Questo anche perché il Cagliari ha dimostrato – vedi a Cremona – che le gare le sa raddrizzare. Detto ciò è venuta fuori una brutta sconfitta, ma siamo ancora fuori dalla zona pericolosa. Il divario si è un po’ accorciato e bisogna fare attenzione alla Fiorentina che farà di tutto per uscirne fuori. Nonostante questo penso che la squadra di Pisacane stia disputando un buon campionato».


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PRONOSTICO PER CAGLIARI JUVE?«Le partite vanno giocate tutte e a prescindere perché è giusto che sia così, può succedere di tutto! Penso che la Juventus in questo momento sia una squadra in salute, Spalletti sta facendo un grande lavoro. Portare a casa un punto contro i bianconeri sarebbe tutto sommato ottimo per poi guardare alla partita contro la Fiorentina».

SU BORRELLI E KILICSOY«Io sono molto contento per Borrelli perché è un ragazzo che ha fatto la gavetta, si è guadagnato tutto quello che ha. Ha fatto bene poi peccato perché dopo che ha preso quella botta alla caviglia non ha più avuto continuità di rendimento, prima era in un buon momento. Sono dalla sua parte anche perchè mi piace il fatto che lavori molto per la squadra. Kilicsoy è un attaccante completamente diverso da lui sia a livello fisico che tecnico. Basta vedere la partita con il Torino per capire che è quel tipo di attaccante che l’occasione se la crea anche da solo. Borrelli invece è uno più come me, un attaccante che deve essere servito in una certa maniera. Mi sta piacendo molto anche Sebastiano Esposito, specie per come duetta; mi dispiace molto per Belotti, poteva dare un grandissimo contributo al Cagliari».

SUL MIO ADDIO AL CAGLIARI«Purtroppo in quel caso la mia volontà contava poco perché gli interessi erano grandissimi per l’Inter. Mi usarano come contropartita per prendere Milito e Thiago Motta, io poi non rimasi a Genova ma andai all’Atalanta. Ricordo che chiesi di poter rimanere a Cagliari dato che era un ambiente che conoscevo bene. Purtroppo però poi le cose non andarono così, però un anno dopo sono tornato. Parlando con il senno di poi dico che potrei cambiare qualche scelta che ho fatto, però sinceramente guardandomi indietro c’è dell’orgoglio».

LA MIA ESPERIENZA IN NAZIONALE«E’ stato tutto bello, ma forse sono capitato nel momento un po’ sbagliato, questo anche se pensi alla Nazionale. In quegli anni c’erano i vari Totti, Del Piero, Inzaghi, Toni, Di Natale. Gente che aveva vinto il Mondiale, non potevi neanche affacciarti in panchina. Diciamo che se fossi arrivato un attimo dopo avrei avuto un po’ di possibilità in più».

LOTTA SCUDETTO E LOTTA EUROPA «Io tengo fuori la Lazio dalla lotta per l’Europa, non hanno fatto mercato d’estate ed ora vediamo cosa combinano; al momento hanno perso tanti punti. Il Bologna lo vedo un attimo così così però penso che alla lunga rientrerà in corsa. Scudetto? Se la giocheranno le milanesi e il Napoli. Il Milan ce lo devo mettere dato che c’è mister Allegri e che hanno una sola competizione, non posso considerarli fuori dalla corsa. La quota per lo scudetto si è abbassata perché hanno perso tutti punti. Sono contento per Palladino che è un amico, è in una piazza nella quale secondo me sarebbe dovuto andare quest’estate; la riporterà su. Abbiamo giocato assieme al Genoa ed era un giocatore con tanta personalità, era un fantasista che si è espresso sempre bene sull’esterno. E’ una bella scoperta vederlo come allenatore, però anche da giocatore leggeva molto bene la parte tattica. Da questo punto di vista sicuramente è avvantaggiato».

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