DirettaCalcioMercato
·03 de março de 2026
Alex Jimenez si racconta: “Ho amato il Milan! Non penso che Allegri sia un allenatore di merda”

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·03 de março de 2026

L’ex Milan Alex Jimenez si è raccontato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com: ecco le sue dichiarazioni.
Alex Jimenez ha lasciato il Milan alla fine dello scorso calciomercato estivo per approdare in Premier League al Bournemouth. Il terzino spagnolo si è raccontato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com.
Lo spagnolo ha esordito così: “Per me è un sogno giocare in Premier League”. “Sono felice del mio momento. È vero, la Premier è più fisica di Serie A e Liga, ma mi trovo molto bene qui. La mia qualità principale è la velocità e questo è l’ambiente giusto per esprimerla. Sono cresciuto nei due club più importanti del mondo. Qui al Bournemouth si vive in modo più tranquillo, c’è meno pressione. I tifosi sono sempre al nostro fianco, nel bene e nel male”.
Cosa vorresti dire al Milan?
“Grazie perché è il club che mi ha lanciato in prima squadra, che ho amato e che amo. Sono stato molto bene al Milan: non volevo andarmene. Ma quando è iniziata la stagione ho capito che non sarei stato protagonista: ci sono state varie situazioni che non ho apprezzato”.
Quali?
“Non mi è stata data la responsabilità che pensavo di meritare, dovevano credere di più in me. Vi faccio un esempio. A inizio stagione ho chiesto la maglia numero 2: ci tenevo per la tradizione di grandi terzini. Mi hanno risposto di no: dicevano che non ero pronto, che ero troppo immaturo. Si sbagliavano. Da lì, è vero, ho perso concentrazione e sono arrivato alcune volte in ritardo”.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il messaggio di sfogo contro Allegri? (“Non ho neanche giocato… questo allenatore di merda”).
“È stata una cazzata. Non penso che Allegri sia un ‘allenatore di merda’ e lo dimostra la sua storia. Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato: ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio. Dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non penso quel che ho scritto. E lui ha accettato le mie scuse. Ma tutte queste situazioni mi hanno tolto serenità e sono stato anche io a dire alla società di cercare soluzioni: il Milan è un club che amo e non volevo sentirmi male o influenzare negativamente la squadra con un mio cattivo momento”.
Quali sono stati i problemi del Milan negli scorsi anni? Gli allenatori?
“Non penso sia mai stato un problema di allenatori. Era un problema di squadra: dovevamo avere più fiducia in noi stessi. Il calcio è così, un anno fai male e quello dopo fai bene, guardate adesso”.
Ti senti con i tuoi vecchi compagni di squadra?
“Mi sento spesso con Bartesaghi, abbiamo avuto un percorso simile al Milan: sta giocando tanto e sono molto felice per lui”.
In futuro ti piacerebbe tornare?
“Ora sono concentrato sul Bournemouth, sono contento e sto giocando bene. Però certo, amavo il Milan e non chiuderò mai le porte a un club che mi ha dato tutto. Se oggi sono qui a giocare in Premier è anche grazie al Milan. Solo il tempo dirà”
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