Sampnews24
·21 de maio de 2026
Allarme Ebola per il Congo, la Fifa interviene: torna la suggestione ripescaggio per l’Italia

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·21 de maio de 2026

Il calcio in questi casi passa quasi in secondo piano. Quasi. Perché quando una Nazionale si avvicina a un Mondiale e improvvisamente deve modificare programmi, spostamenti e preparazione, significa che il problema è uscito dal campo ed è entrato in qualcosa di molto più grande.
La Repubblica Democratica del Congo sta vivendo giorni complicati a causa del focolaio di Ebola che sta colpendo alcune aree del Paese. E la situazione ha iniziato ad avere effetti diretti anche sulla Nazionale, proprio nel momento in cui i Leopardi stavano preparando uno degli appuntamenti più importanti della loro storia recente.
La squadra aveva previsto una fase iniziale di preparazione a Kinshasa, con allenamenti aperti ai tifosi e un evento di saluto prima della partenza verso il Mondiale. Programma cancellato. Tutto modificato. La preparazione proseguirà fuori dal Paese, soprattutto tra Belgio e Spagna, prima del trasferimento definitivo negli Stati Uniti.
La questione non riguarda soltanto il Congo. Gli Stati Uniti hanno deciso di introdurre restrizioni temporanee per chi arriva dalle aree coinvolte dall’emergenza sanitaria, comprese Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Sud Sudan.

Si torna a parlare di ripescaggio per l’Italia (Instagram Gianni Infantino) – Sampnews24.com
Le misure riguardano cittadini non statunitensi che abbiano soggiornato in quei territori nelle tre settimane precedenti. Ed è proprio qui che entra in gioco la Fifa. L’organizzazione che gestisce il Mondiale ha confermato di seguire gli sviluppi e di essere in contatto con la federazione congolese per monitorare tutti gli aspetti sanitari e organizzativi.
La situazione resta delicata ma, almeno per ora, non sembra esserci il rischio di vedere il Congo escluso dal torneo. Gran parte dei giocatori convocati gioca infatti in Europa e raggiungerà direttamente i ritiri esteri, evitando problemi legati agli spostamenti dal territorio congolese.
Certo, se la situazione dovesse aggravarsi tutto potrebbe succedere, soprattutto considerate le restrizioni volute delle autorità statunitense, seguite anche da quelle messicane. In questo scenario è tornata la suggestione ripescaggio per l’Italia, ma tutto dovrebbe rientrare e il Congo dovrebbe riuscire a partire per gli Stati Uniti senza alcun tipo di problema.
La Nazionale africana è attesa dalle sfide contro Portogallo, Colombia e Uzbekistan con debutto il 17 giugno a Houston, la seconda sfida il 23 giugno in Messico e la chiusura ad Atlanta quattro giorni dopo.
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