Milannews24
·26 de abril de 2026
Allegri a Sky: «Il pareggio? L’importante è raggiungere l’obiettivo. Pulisic e Leao devo ringraziarli, ecco perché…»

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Massimiliano Allegri, a pochi minuti dal fischio finale del match tra Milan e Juventus, sfida valevole per la 34esima giornata della Serie A 2025/26, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
SULLA PARTITA: «Mancano 4 partite, di vittorie ne dovrebbero mancare 2. La Juventus è una squadra forte, che quando ti palleggia e ha campo aperto, abbiamo preso qualche ripartenza di troppo. La squadra ha fatto una buona partita, equilibrata. L’episodio decideva la partita».
SULLA SQUADRA: «Io sto valutando quella che è la rosa, quello che stanno facendo i giocatori, che stanno facendo una stagione importante. Si poteva obiettare su tante cose, ma l’importante è raggiungere l’obiettivo. Numericamente l’anno prossimo serviranno più giocatori, ma ci penseremo dopo aver raggiunto l’obiettivo».
SUL REPARTO OFFENSIVO: «Abbiamo cercato di fare quello che potevamo anche a seconda degli attaccanti. Sia a Pulisic che a Leao che hanno avuto un po’ di infortuni li devo ringraziare, perché Rafa ha fatto il centravanti, Pulisic si è sacrificando giocando con due vicini che non è facile. Gimenez rientra da sei mesi, Fullkrug che non ha una partita intera nelle gambe. Io sono abituato, e creo che sia normale, che quando devi arrivare a un obiettivo ci devi arrivare. L’importante è arrivare in fondo. Io capisco che al di fuori…poi ci sono caratteristiche, momenti dei giocatori. Leao, che stasera ha giocato bene, che è stato contestato tanto da centravanti, ha sempre diverse occasioni. Poi voi siete lì a sedere e vi piace quando scorrazza, ma serve un centravanti, e in quella posizione Rafa li ha fatti».
SUGLI ARBITRI: «Stasera Sozza ha arbitrato una bella partita, è stato bravo. Come in tutte le cose bisogna avere pazienza, accettare gli errori, però bisogna farlo, altrimenti nel calcio italiano non va mai bene niente ed è sempre un disastro. Più facciamo così e più ci affossiamo. Troviamo delle soluzioni, tecnicamente. Le riforme vanno fatte a livello tecnico, a partire dai settori giovanili. Sono 10 anni che lo dico. Dovete chiamare quelli del settore giovanile, perché a sti ragazzi bisogna dare un indirizzo diverso. Chiudo: gli obblighi nella vita hanno sempre fatto danni. Andate a ritroso, perché fanno solo danni. A calcio devono giocare quelli che meritano, poi bisogna sviluppare come farli diventare grandi».
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