Altobelli convinto: «A Chivu non gli si può rimproverare nulla, la vittoria col Lecce è un segnale. Conosco bene Esposito e posso dirvi una cosa» | OneFootball

Altobelli convinto: «A Chivu non gli si può rimproverare nulla, la vittoria col Lecce è un segnale. Conosco bene Esposito e posso dirvi una cosa» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·16 de janeiro de 2026

Altobelli convinto: «A Chivu non gli si può rimproverare nulla, la vittoria col Lecce è un segnale. Conosco bene Esposito e posso dirvi una cosa»

Imagem do artigo:Altobelli convinto: «A Chivu non gli si può rimproverare nulla, la vittoria col Lecce è un segnale. Conosco bene Esposito e posso dirvi una cosa»

L’ex attaccante dell’Inter, Alessandro Altobelli, ha voluto dire la sua sul momento della squadra nerazzurra guidata da Cristian Chivu

Alessandro “Spillo” Altobelli, colonna portante dell’Inter dello scudetto 1979/80 e autore di ben 209 reti con la maglia nerazzurra, analizza su La Gazzetta dello Sport il momento della squadra di Cristian Chivu.

SCUDETTO OBIETTIVO PRIMARIO – «La vittoria sul Lecce è stata un altro segnale, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno. L’Inter è una squadra costruita bene, è in testa alla classifica e ha consolidato questa posizione, complici anche gli ultimi risultati delle altre due pretendenti lassù. Lotta sempre per il vertice e mi auguro che quest’anno non finisca come la scorsa stagione. In questo momento, comunque, sono sicuro che tutti i tifosi apprezzino il lavoro della società e il comportamento dei giocatori e dell’allenatore».


Vídeos OneFootball


IL LAVORO DI CRISTIAN CHIVU – «Stiamo parlando di un ex giocatore che è stato tanti anni in campo e capisce bene certe dinamiche. E non dimentichiamoci che all’Inter, anche se nelle giovanili, lui aveva già allenato, quindi l’ambiente nerazzurro lo conosce bene. Penso che non gli si possa rimproverare niente, anzi si può solo apprezzare. A oggi possiamo dire che il club ha indovinato la scelta e lui lo sta ripagando facendo un ottimo lavoro».

L’ESPLOSIONE DI PIO ESPOSITO – «Conosco bene lui, la famiglia, i suoi fratelli, so che tipo di personalità ha quel ragazzo e che tipo di giocatore è. Mi aspettavo da un momento all’altro la sua esplosione. È uno che dà l’anima, sia che parta titolare sia che subentri, anche solo per pochi minuti. È sempre nel posto giusto al momento giusto e il gol al Lecce ne è una dimostrazione. Si sta ritagliando uno spazio importante. Ora cresce insieme a Lautaro e Thuram e nel futuro potrà solo che migliorare. È stata una grande decisione quella di riportarlo a Milano».

IL RIENTRO DI DUMFRIES – «Dovrebbe rientrare tra non molto ma io non anticiperei i tempi. Aspetterei piuttosto una giornata in più per assicurarmi che abbia recuperato al meglio ed evitare qualsiasi rischio di ricaduta per averlo al 100 percento per il rush finale. I campionati si vincono da marzo in avanti».

CHAMPIONS E CAMPIONATO – «Una società come l’Inter non può decidere come e in quale competizione andare avanti. Questo club punta sempre a tutto, lo dice la storia. Oggi è primo in classifica e davanti a sé ha un calendario alla portata in campionato ma occhio a non sottovalutare mai gli avversari. A partire dall’Udinese che non è certo l’ultima arrivata. Poi ha Pisa e dopo ancora Cremonese, Sassuolo. Diciamo che nelle prossime 8 gare ha due super partite di A con Juventus e Milan e altre buone squadre con cui può giocarsela per allungare ancora. Ma c’è anche la Champions. Finora, in campionato, l’Inter ha dimostrato di avere una squadra all’altezza ma non sarà facile continuare a giocare tante partite. Ci sarà bisogno di grande professionalità e di un lavoro importante di tutti per far trovare la squadra sempre pronta per tutti questi impegni. Ma quando un calciatore arriva all’Inter sa che testa deve avere, sa che tipo di storia rappresenta e che risultati portare a casa».

L’IMPORTANZA DEL TITOLO – «Penso e spero che questo possa essere l’anno giusto per tornare a sorridere in Serie A e superare le delusioni dell’anno scorso. Per il resto, vedremo partita dopo partita… Ma lo scudetto quest’anno sarebbe importantissimo. Siamo in testa e abbiamo una rosa all’altezza, quindi dico: andiamo avanti così, dando il massimo in campionato e poi però anche in Europa. Arsenal e Borussia andranno preparate benissimo; sappiamo quanto conta e quanto vale la Champions. Anche dal punto di vista economico…».

Saiba mais sobre o veículo