Amelia su Protti: «Io ero arrabbiato con lui perché segnò in un derby, ma poi i miei sentimenti per lui sono cambiati» | OneFootball

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·20 de junho de 2026

Amelia su Protti: «Io ero arrabbiato con lui perché segnò in un derby, ma poi i miei sentimenti per lui sono cambiati»

Imagem do artigo:Amelia su Protti: «Io ero arrabbiato con lui perché segnò in un derby, ma poi i miei sentimenti per lui sono cambiati»

Marco Amelia e il saluto speciale dopo la scomparsa dell’ex centravanti della Lazio Igor Protti: il retroscena sul derby con la Roma

La scomparsa di Igor Protti ha colpito profondamente il mondo del calcio italiano. L’ex centravanti, legato a diverse piazze importanti nel corso della sua carriera, ha lasciato un ricordo forte non soltanto nei tifosi, ma anche in tanti compagni che hanno condiviso con lui spogliatoio, campo e momenti di vita. Tra questi c’è anche Marco Amelia, che ai microfoni di TuttoC ha voluto ricordarlo con parole cariche di affetto.


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L’ex portiere ha scelto un aneddoto particolare per raccontare il proprio rapporto con Protti, partendo da un episodio vissuto prima ancora di diventare suo compagno di squadra. Una storia nata da un derby tra Lazio e Roma, capace poi di trasformarsi in un legame completamente diverso durante l’esperienza comune al Livorno.

Il racconto di Amelia parte da lontano, da quando seguiva da vicino le emozioni del derby capitolino. In quella occasione Protti, con la maglia della Lazio, segnò una rete rimasta impressa nella memoria dell’ex portiere, allora raccattapalle dietro la porta. Un’immagine che Amelia non aveva dimenticato e che riemerse al momento del suo arrivo al Livorno. Le sue parole:

«Appena arrivato a Livorno, io ero arrabbiato con lui, perché qualche anno prima aveva segnato in un derby con la maglia della Lazio, io in quell’occasione facevo il raccattapalle ed ero dietro alla porta. Gli dissi subito che lo odiavo per quello, e lui mi rispose che adesso eravamo compagni di squadra e che avrei cambiato i sentimenti nei suoi confronti. E così è stato. Ciao Igor».

Le parole di Marco Amelia restituiscono l’immagine di un rapporto nato in modo curioso e poi cresciuto dentro lo spogliatoio. Il riferimento al derby diventa così il punto di partenza di un ricordo più intimo, nel quale la rivalità lascia spazio alla conoscenza diretta dell’uomo.

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