Amorim Milan, Bianchin: «Modulo 3-4-2-1: linea chiara e rapporto familiare e sincero» | OneFootball

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Milannews24

·17 de julho de 2026

Amorim Milan, Bianchin: «Modulo 3-4-2-1: linea chiara e rapporto familiare e sincero»

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Amorim Milan, Bianchin: «Modulo 3-4-2-1: linea chiara e rapporto familiare e sincero». Segui le ultimissime sui rossoneri

Luca Bianchin ha analizzato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport l’impatto e i metodi di lavoro calcistici introdotti da Ruben Amorim nel corso dei suoi primi giorni all’interno del centro sportivo di Milanello. L’allenatore portoghese ha impostato una precisa routine quotidiana per i rossoneri, caratterizzata da un programma che prevede un’unica sessione di allenamento programmata esclusivamente al mattino. La squadra deve presentarsi tassativamente entro le ore 8:30 per consumare la colazione di gruppo, un passaggio considerato fondamentale dallo staff tecnico per cementare la coesione del gruppo prima di scendere sui campi di gioco.


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MODULO E GIOCO – «L’impressione è che con i giocatori voglia stabilire un rapporto familiare ma diretto, sincero. “Per qualsiasi cosa possiate avere bisogno, sono qui, sono a disposizione. Per ogni discussione vi difenderò, se avrete ragione”. Se avrete ragione, non a prescindere: altri non l’avrebbero detto. Amorim il primo giorno non si è concentrato in particolare sui giovani ma lo farà presto e a qualcuno darà certamente una chance, come Allegri ha fatto con Bartesaghi. È stato scelto anche per questo. In campo, si è vista una linea chiara, anche se sarebbe assurdo arrivare a conclusioni dopo due o tre allenamenti. Amorim fa giocare la squadra con il 3-4-2-1, lavora sulla circolazione della palla, usa sempre il pallone, chiede di ricominciare dalla difesa se un esercizio non riesce. Nella prima esercitazione tattica ha alternato due squadre, che entravano e uscivano per dare riposo ai giocatori e ritmo all’allenamento, e presto strutturerà i meccanismi di pressione, altro grande cardine del suo progetto. Se sarà un Milan vincente, lo capiremo. Che sia un Milan diverso, è evidente».

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