Andreazzoli svela su Spalletti: «A Luciano piace avere squadre con possesso palla. Gli ho detto questa cosa su Vlahovic» | OneFootball

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·12 de março de 2026

Andreazzoli svela su Spalletti: «A Luciano piace avere squadre con possesso palla. Gli ho detto questa cosa su Vlahovic»

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Andreazzoli in una lunga intervista ai microfoni di Tuttosport ripercorre la sua esperienza con Spalletti a Udine e parla anche di Spalletti. Cosa ha detto

Il percorso di Andreazzoli nel mondo del calcio è la testimonianza di come la competenza, unita a una visione comune, possa scalare ogni categoria. Iniziata tra i dilettanti nel 1985, la sua carriera ha trovato la svolta definitiva grazie al legame indissolubile con Luciano Spalletti. I due, compagni di stanza a Coverciano, hanno costruito un sodalizio tecnico e umano basato su una promessa mantenuta: quella di condividere le panchine più prestigiose d’Italia, da Udine a Roma.

Il segreto del successo di questa coppia risiede in una filosofia condivisa: l’amore per il calcio propositivo. Ricordando i tempi trascorsi in Friuli in un’intervista a Tuttosport, Andreazzoli sottolinea come quell’esperienza sia stata fondamentale per entrambi: «Ci eravamo fatti la promessa di lavorare insieme. È stata una piacevole sorpresa: siamo stati benissimo a Udine». Quel periodo non fu solo proficuo per i risultati, ma per la capacità di far giocare la squadra a memoria, valorizzando talenti del calibro di Pizarro e Iaquinta.


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Oggi, guardando alla sfida tra Udinese e Juventus, l’analisi di Andreazzoli si sposta sulla capacità del tecnico di incidere sulla mentalità dei giocatori. Nonostante una certa discontinuità delle punte, la Juve vanta uno dei migliori attacchi del torneo. Per il tecnico massese, il motivo è chiaro: «Trasmettere la voglia di essere partecipativi e belli porta dei vantaggi: a me e a Luciano piace guardare di più le squadre col possesso di palla».

Tuttavia, il panorama calcistico attuale non entusiasma il tecnico, che lancia un monito ai colleghi. Secondo Andreazzoli, la ricerca esasperata della tattica sta soffocando lo spettacolo: «Il calcio che giochiamo è orrendo. Non si riesce a vedere una partita intera: finché una squadra non perde 2-0 è tutta tattica». La soluzione, secondo lui, risiede nel divertimento e nella partecipazione, elementi che Spalletti ha saputo portare immediatamente a Torino.

Sull’impatto di Luciano in bianconero, Andreazzoli non ha dubbi: la serietà dell’allenatore si riflette in una squadra che non fa scene e cerca sempre il fatto concreto. Il consiglio finale al suo storico amico riguarda il centravanti serbo: «A Luciano ho detto che se ritrova Vlahovic si divertirà: uno forte come lui ce l’hanno in pochi». Per l’allenatore, vedere Spalletti così carico è il segnale che la Juventus ha trovato l’uomo giusto per tornare ai vertici, un tecnico che, pur “invecchiato” nel tempo, mantiene intatta la sua genialità.

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