PianetaSerieB
·21 de março de 2026
🔍 Andreoletti esonerato, Donadoni a rischio, tifosi Samp 😡: le news del sabato di Serie B

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·21 de março de 2026

Sabato di B movimentatissimo, con la 32a giornata a farla da padrone. La sconfitta del Padova è fatale ad Andreoletti che rivolge un caloroso saluto ai suoi tifosi, in rivolta contro la dirigenza; Donadoni potrebbe seguirne le sorti, dopo il K.O. contro la Juve Stabia; infine, i tifosi della Samp hanno minacciato i propri giocatori, chiedendo la salvezza. Di seguito i fatti di giornata.
Matteo Andreoletti non è più l’allenatore del Padova. Al termine della partita il club ha annunciato il silenzio stampa e si è riunito per valutare la posizione del tecnico, Matteo Andreoletti. Poco dopo la fumata nera: finisce l’era del tecnico arrivato nell’estate del 2024 capace di condurre la squadra in B al primo anno.
Oggi allo stadio era presente Rolando Maran, ma tutti gli indizi raccolti nel postpartita danno Guido Pagliuca, ex Empoli, come pià probabile successore.
Nel frattempo un centinaio di ultras all’esterno dello stadio si sono riuniti per contestare la decisione, come riporta Il Mattino di Padova: nel mirino soprattutto il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, destinatario dei cori di disapprovazione.
Il discorso di Andreoletti agli ultras
Andreoletti li ha incontrati parlando loro e invitandoli a continuare a sostenere la squadra. Queste le sue parole:
«La prima cosa è che vi ringrazio perché sono arrivato tra mille difficoltà e me ne vado che siamo tutti uniti. Vi ringrazio perché sono arrivato del Padova, non sapevo un c**, non ero un c**, non sono neanche adesso un c**, però sono diventato oggi sono un tifoso del Padova perché mi sono innamorato dell'amore che avete per questa squadra e per questa maglia, quindi vi ringrazio.
Me ne vado oggi, me ne vado a testa alta, vi dico la verità, perché penso non di non aver fatto errori, di averne fatti tanti di errori, ma di avere provato con tutte le mie forze, io e il mio staff, prima a vincere un campionato e poi a salvarci. Me ne vado oggi che la squadra è salva e questo è il motivo d'orgoglio più grande per il nostro lavoro, per il mio lavoro e per quello dello staff tecnico. Penso sia una delle più grandi soddisfazioni, andarmene oggi anche dopo qualche sconfitta un po' di m** Per come vi ho conosciuto, e se ho guadagnato un centimetro di fiducia nei vostri confronti, vi chiedo di continuare a sostenere la squadra perché ne ha bisogno, altrimenti qui rischiamo di compromettere quello che abbiamo costruito in un anno e mezzo. Quindi non ci sarò più, non prenderò più i vostri applausi, ma voi continuate a difendere questi ragazzi perché se lo meritano, perché provano a dare tutto quello che hanno, il cuore lo lasciano in campo e senza di voi sarà molto più difficile salvarsi.
Questa squadra, se continuerete a sostenerla, come avete sempre fatto, si salverà indipendentemente dall'allenatore che ci sarà in panchina per la prossima partita. Quindi vi ringrazio, vi chiedo questo favore a partire da oggi, da domani, perché me lo merito io, se lo meritano loro, soprattutto perché senza di voi rischiamo di mandare a p**** tutto quello che ci ho messo un anno e mezzo di lavoro. Grazie mille».
Secondo quanto raccolto da Alfredo Pedullà, lo Spezia penultimo in classifica sfrutterà la sosta per valutare attentamente il destino di Roberto Donadoni. La panchina del tecnico è in bilico.

Twitter Spezia
Secondo il noto giornalista in caso di sollevamento dall'incarico si riaffiderebbe il ruolo a Luca D'Angelo, a cui nelle scorse settimane non è stato permesso di liberarsi dal contratto.
Nella mattinata di oggi, in occasione della rifinitura in vista della gara contro l'Avellino, i tifosi della Sampdoria si sono recati al centro sportivo di Bogliasco per contestare la squadra per i risultati deludenti delle ultime settimane.
“Giù le mani dalla Sampdoria”, “Siete solo uomini di m***a” e perfino “O vi salvate o vi ammazziamo” i cori dei presenti, che hanno anche esposto uno striscione con scritto ”Squadra e società, uomini senza dignità", mentre venivano accesi fumogeni e petardi.
Ao vivo









































