Milannews24
·25 de fevereiro de 2026
Arbitri Serie A, la FIGC a lavoro per una vera e propria rivoluzione! L’obiettivo è creare una nuova classe: la verità

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Oggi, come riporta La Gazzetta dello Sport, partono ufficialmente i lavori per la creazione di una nuova struttura che mira a sviluppare una classe arbitrale professionale di alto livello, come studiato dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Il primo incontro tecnico si terrà alle 15:00 presso la sede della Federcalcio in via Allegri, con il coinvolgimento del designatore Gianluca Rocchi e l’invito esteso anche al vicepresidente AIA, Francesco Massini. Il presidente Gravina aprirà i lavori, mentre gli interventi del presidente della Lega Calcio Serie A, Ezio Maria Simonelli, e di Serie B, Paolo Bedin, sono previsti per il prossimo incontro.
L’obiettivo dichiarato di questo progetto è la creazione di una società di diritto privato totalmente controllata dalla FIGC e completamente autonoma, con un budget di 17-18 milioni di euro proveniente dalla Federazione e in parte dalle Leghe di A e B. Le linee guida per il progetto sono chiare e strutturate in una bozza iniziale di 15 punti, con l’intenzione di migliorare la qualità della categoria arbitrale già dalla prossima stagione. La riforma ha come scopo principale quello di garantire un livello più alto e una maggiore professionalità nel sistema arbitrale italiano.
La nuova società avrà una struttura dirigenziale solida, con la nomina di tre consiglieri di amministrazione indipendenti scelti dal Consiglio Federale. Questi consiglieri non saranno legati né ai club, né all’AIA, né alla stessa Federazione. Il consiglio di amministrazione avrà la responsabilità di gestire sia la parte tecnica che quella amministrativa.
La parte tecnica si concentrerà sulla nomina di un direttore tecnico, che sarà incaricato di definire i profili dei professionisti che entreranno a far parte della classe arbitrale d’élite. Di fatto, il designatore avrà il compito di decidere chi dovrà dirigere le gare nei vari tornei. Parallelamente, un direttore amministrativo si occuperà degli aspetti economici e burocratici della nuova struttura, assicurando il buon funzionamento e la trasparenza dell’intero processo.
Questa iniziativa segna un passo importante nella riorganizzazione dell’arbitraggio in Italia, con l’intento di elevare la qualità del calcio e ridurre al minimo gli errori e le polemiche che negli anni hanno accompagnato il mondo arbitrale.
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