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·11 de março de 2026
Atalanta-Bayern Monaco 6-1: ma le Medaglie d'oro e d'argento vanno alla Roma

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·11 de março de 2026

L’Atalanta mostra ancora una volta il grande divario che separa il calcio italiano dalle potenze del continente. L’ultima rappresentante della Serie A in Champions League saluta la competizione contro il fortissimo Bayern Monaco, tra le squadre favorite per il titolo europeo. Le altre italiane, invece, avevano già detto addio alla massima coppa continentale durante la fase a gironi, eliminate da avversarie come Galatasaray e perfino Bodoe/Glimt negli spareggi. La formazione bergamasca almeno era riuscita a spingersi fino agli ottavi di finale. Un traguardo comunque significativo, anche se la doppia sfida ha evidenziato una differenza tecnica evidente. L’eliminazione poteva arrivare anche con un risultato meno pesante e con la sensazione di una partita più equilibrata. Tuttavia, già alla vigilia del confronto il distacco tra le due squadre appariva netto e difficilmente colmabile.
Con questa sconfitta pesante l’Atalanta entra nelle statistiche del calcio italiano dalla parte sbagliata. Il 6-1 subito a Bergamo è il quarto passivo più largo mai incassato da una squadra italiana nelle coppe europee. Il risultato eguaglia un altro 6-1, quello della Roma nella stagione 2015/16 sul campo del Bayern Monaco. Davanti restano sconfitte: due 7-1 subiti dalla Roma, uno contro il Bayern Monaco e uno contro il Manchester United. Il primato resta il 7-0 del 1958/59 quando Wiener travolse la Juventus.









































