Calcionews24
·05 de fevereiro de 2026
Atalanta Juve, i precedenti in Coppa Italia: numeri, statistiche sulla sfida dei quarti di finale

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La Gewiss Arena ospita un quarto di finale di Coppa Italia che promette intensità e spettacolo: Atalanta e Juve si affrontano con obiettivi chiari e statistiche che raccontano due approcci diversi alla partita. L’Atalanta arriva con la fama di squadra propositiva e aggressiva in fase offensiva: negli ottavi di finale è stata la formazione con il maggior numero di tiri totali (22) e ha giocato il maggior numero di palloni dentro l’area avversaria (46), numeri che sottolineano la sua capacità di creare occasioni e di mettere pressione costante alla difesa avversaria. Questi dati fotografano una squadra che non si limita ad aspettare, ma che cerca con insistenza la profondità e il tiro, puntando sulla qualità delle azioni offensive per scardinare gli avversari.
La Juventus, dall’altro lato, si presenta con un profilo più prudente ma estremamente efficace: negli ottavi è stata l’unica squadra a non concedere alcun tiro nello specchio, segnale di una solidità difensiva che può fare la differenza in una gara a eliminazione diretta. I bianconeri hanno giocato 30 palloni in area avversaria durante il turno precedente, un valore inferiore rispetto ai bergamaschi ma comunque significativo se letto insieme ad altri indicatori di qualità: la Juventus è la squadra che ha segnato il maggior numero di gol nella storia dei quarti di finale di Coppa Italia (118), e ha registrato il maggior numero di sequenze su azione con almeno 10 passaggi terminate con un tiro o con un tocco in area (quattro). Questi elementi raccontano una squadra capace di costruire con pazienza e di finalizzare con concretezza quando serve.
Nel complesso, la partita di Bergamo mette di fronte due filosofie che possono annullarsi o esaltarsi a vicenda: l’Atalanta cerca di imporre ritmo e intensità, sfruttando il volume di tiri e la presenza in area; la Juventus punta su ordine, controllo e capacità di trasformare le azioni lunghe in occasioni pericolose. A fare la differenza potrebbero essere i dettagli — la gestione dei momenti chiave, la capacità di non concedere ripartenze e l’efficacia sotto porta — ma anche la capacità di adattarsi tatticamente durante la partita. Chi saprà leggere meglio il match e sfruttare i propri punti di forza avanzerà verso la semifinale, lasciando a Bergamo una serata di calcio ricca di tensione e di emozioni.








































