PianetaBari
·06 de junho de 2026
Avv. Grassani: “La proroga della multiproprietà sarà nell’agenda del nuovo presidente FIGC. Vincolo ormai anacronistico”

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Questa mattina l’avvocato legale della famiglia De Laurentiis Mattia Grassani è stato ospite di un convegno dell’Università degli Studi di Bari. Tra le tematiche trattate, anche quello della multiproprietà. Di seguito le sue parole riprese da Passione Bari Radio Selene.

Sulla multiproprietà: “Il problema potrebbe essere affrontato e positivamente risolto solamente attualizzando le normative e non rendendole anacronistiche per quanto riguarda la limitazione di parenti o affini secondo il quarto grado. Rendiamoci conto che essere solamente figlio di o parente di, indipendentemente dall’autonomia economica, patrimoniale o imprenditoriale, impedisce il controllo di un club di un parente e un altro club da parte di un altro in tutto il settore professionistico anche se dovessero essere tre categorie di differenza come Serie A e Serie C. La sfida regolatoria di attualizzazione e regolazione di questo fenomeno a livello italiano attenderà la Federazione a sfide importanti sperando che le norme possano consentire anche ulteriori incrementi, nel rispetto delle regole dell’equa competizione”
L’avvocato ha continuato: «La sfida è importante, il fatto che la FIGC adotti norme più restrittive rispetto ad altre federazioni è un ulteriore dato di fatto. Il paletto del vincolo parentale e di affinità è una sfida da affrontare, pone considerazioni anche in tema di competitività dei club italiani nel contesto europeo e mondiale. Si ci sono soggetti che hanno competenza e voglia di investire, gli va data la possibilità di misurarsi anche se hanno un livello di parentela!
Su una eventuale proroga: «La federazione è attesa da appuntamenti importantissimi, ci sono elezioni già convocati per il 22 di giugno. Certamente questo tema sarà nell’agenda nel presidente federale, non credo che possa restare la normativa in vigore perché dobbiamo essere competitivi. Io parlo come operatore del diritto sportivo e non come rappresentante di alcun gruppo, queste sono norme tecniche. Certamente questa cosa andrà affrontata, il presidente eletto dovrà prendere in considerazione questa deadline».
Grassani, infine, ha concluso: «Bari e Napoli è l’unico modello ancora in essere, se guardiamo alle altre competizioni la presenza di queste tipologie di controllo sono molto più frequenti. Il nostro paese fa fatica a fare rete, per come regolarla dovremo attendere il nuovo presidente. Equa competizione? L’esperienza delle multiproprietà non conosce delimitazioni geografiche, vanno regolate da normative uniformi. Il fine giustifica i mezzi, i nostri club non sono più in grado di competere a nessun livello a livello europeo. Che ci sia una iniziativa di parte o una riforma a livello normative, l’importante è arrivare a una normativa più calzante alla situazione attuale».







































