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·14 de fevereiro de 2026

Barcellona, guerra aperta agli arbitri: inviata lettera di fuoco alla RFEF sul tema Var!

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Barcellona, guerra aperta agli arbitri: inviata lettera di fuoco alla RFEF! Dossier di 5 punti su rigori e fuorigioco. Laporta esige trasparenza

Il vaso è ormai colmo e la pazienza terminata in casa Barcellona. Dopo le roventi polemiche scaturite dalla disastrosa sfida di Coppa del Re contro l’Atletico Madrid, la società guidata dal presidente Joan Laporta ha deciso di passare dalle parole ai fatti con una mossa istituzionale senza precedenti. Sabato mattina, il club catalano ha inviato una lettera formale e durissima ai vertici del calcio spagnolo — indirizzata specificamente alla RFEF, al Comitato Tecnico degli Arbitri (CTA) e ai responsabili del VAR — per esprimere ufficialmente la propria “profonda preoccupazione” riguardo a una reiterazione di decisioni arbitrali ritenute gravemente pregiudizievoli e prive di criteri omogenei.


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Nel dettagliato dossier presentato dai Blaugrana, l’atto d’accusa si articola su fronti critici ben definiti. Si denuncia un palese doppiopesismo disciplinare nella gestione dei cartellini, un caos interpretativo assoluto sui falli di mano in area di rigore e, soprattutto, l’uso opaco e incostante della tecnologia. La dirigenza dei Culés contesta l’assenza di criteri chiari su quando l’arbitro debba essere richiamato al monitor per la revisione (OFR). La furia del tecnico tedesco Hansi Flick e dell’intero spogliatoio nasce da episodi specifici recenti: il gol annullato al giovane difensore centrale Pau Cubarsí nel match del Metropolitano per un fuorigioco considerato inesistente e il precedente, altrettanto controverso, di Anoeta, con la rete negata al prodigio Lamine Yamal contro la Real Sociedad.

La missiva si chiude con richieste rivoluzionarie per il sistema iberico. Il Barça esige la pubblicazione integrale di tutti gli audio VAR, indipendentemente dalla revisione a bordo campo, come atto di necessaria trasparenza pedagogica verso i tifosi. Inoltre, viene proposta la creazione di un codice disciplinare specifico per i direttori di gara, che preveda sanzioni pubbliche in caso di errori gravi o negligenze evidenti. Per il Barcellona la misura è colma: serve una riforma immediata per garantire la regolarità delle competizioni.

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