Calcionews24
·03 de julho de 2026
Batistuta: «L’Argentina è campione del mondo, ma gioca come se non avesse vinto nulla»

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Gabriel Omar Batistuta è stato un grandissimo attaccante che l’Italia ha conosciuto bene, soprattutto con la Fiorentina e la Roma. Oggi osserva il Mondiale come uno dei tanti invitati dalla Fifa e, ovviamente, tifa per la sua Argentina. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.
COSA PIACE DELL’ARGENTINA «Che i ragazzi, anche se sono campioni del mondo, sono venuti qui come se non avessero vinto nulla. Questo è difficile da fare nel calcio».
SCALONI «La squadra con lui sta bene. Diciamo la verità, questo è calcio, non bisogna studiare come per andare sulla luna. Se allenatore e squadra hanno un buon rapporto, è una grande conquista: tutti seguiranno le sue idee. E Scaloni ci sta riuscendo».
LAUTARO «Se sta facendo bene, è giusto che giochi, vero. Certo, anche Julian Alvarez è fortissimo e meriterebbe perché è campione del mondo. È inevitabile: se togli uno dei due, sembra ingiusto in ogni caso. Decide Scaloni».
CHI VINCE «Da due anni dico che la finale sarà ancora Francia-Argentina e non cambio idea. L’ho detto anche a Telemundo, per cui commento le partite: mi trovo molto bene, sono bravi e mi godo il Mondiale».
BIELSA «L’Uruguay è stato eliminato ma lui resterà sempre l’allenatore più importante per me. Mi ha insegnato tutto. Se si giudicasse tutto solo dai risultati sarebbe triste e sbagliato, no?».
É IL MONDIALE DEI BOMBER «Sì, il primo giorno ho detto a Telemundo che per diventare capocannoniere sarebbero serviti 9-10 gol e… avevo ragione. Certo, è anche il Mondiale dei portieri. È come i bambini al parco, vogliono tutti fare l’attaccante o il portiere. Bello vedere che hanno fatto benissimo anche portieri delle piccole, come Vozinha o Gill. Il Mondiale è anche questo».
QUANTI GOL AVREBBE FATTO OGGI BATISTUTA «Non lo so, di sicuro avrei giocato un paio di anni in più, con tutti i calci che ho preso».
AVEVA PENSATO DI FARSI AMPUTARE LE CAVIGLIE «Meglio, non ho più quei pensieri perché ho fatto la protesi totale delle due caviglie. Ora ho due caviglie artificiali, in titanio, e mi fanno molto meno male».
COSA RIESCE ANCORA A FARE «Non posso correre ma posso giocare a calcio. Diciamo che gioco da fermo…».
COSA GLI MANCA DEL CALCIO «Nulla. Io non mi sono divertito a giocare a calcio, un po’ per i dolori, un po’ perché sapevo che la gente pagava per vedermi. Non mi permettevo di divertirmi. Quando facevo gol, lo sentivo come una responsabilità, di offrire lo spettacolo migliore. E poi io non sono nato Maradona, ho dovuto lavorare».
LA FIORENTINA «La seguo ma mi sono staccato un po’ dalla Fiorentina. So che hanno preso Fabio Grosso e so che negli ultimi anni ha fatto bene. Tornerò a Firenze per la festa dei 100 anni della società, più avanti in estate».







































