Bologna Sport News
·10 de janeiro de 2026
Bernardeschi vede la luce: il rientro che può cambiare il Bologna

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·10 de janeiro de 2026

Il Bologna beffato in pieno recupero dal Como e la vittoria che ancora non arriva: Bernardeschi però rivede la luce e può essere un ritorno prezioso
C’è un’immagine che a Bologna non si è mai davvero cancellata. Minuto 38 della semifinale di Supercoppa Italiana contro l’Inter, uno scontro di gioco con Bonny, una caduta scomposta e Federico Bernardeschi che resta a terra. In quell’istante non si è fermata solo una partita, ma una parte del progetto rossoblù. Il numero dieci ha lasciato il campo dolorante, con quella smorfia che nel calcio non mente mai. Gli esami successivi hanno confermato i timori iniziali: frattura angolata della clavicola sinistra.
L’infortunio del 19 dicembre è arrivato in un momento delicato. Il Bologna stava cercando continuità e personalità, e l’assenza di Bernardeschi si è fatta sentire più del previsto. Non solo per le sue qualità tecniche, ma per la capacità di dare ritmo, di prendersi responsabilità nei momenti chiave, di essere un riferimento nei momenti di difficoltà.
Lo stop è stato subito chiaro nella sua gravità. Intervento chirurgico programmato nel mese di dicembre e tempi di recupero stimati in circa sei settimane. Da lì è iniziato un percorso di riabilitazione silenzioso, lontano dai riflettori, fatto di lavoro quotidiano e di attenzione ai dettagli. Nessuna scorciatoia, nessuna forzatura. Perché una clavicola, soprattutto per un giocatore del suo profilo, non è un dettaglio da sottovalutare.

Quando torna Bernardeschi e cosa può cambiare (Ansa Foto) – BolognaSportnews
Ad oggi, la finestra cerchiata in rosso sul calendario è quella della seconda metà di febbraio. Non c’è ancora una data certa per il rientro in campo, ed è una scelta condivisa tra staff medico e area tecnica. La priorità è una sola: tornare al cento per cento, evitando rischi inutili. Il fatto stesso che si inizi a parlare di rientro, però, racconta di un recupero che sta procedendo secondo i piani.
Guardando ai numeri, Bernardeschi ha messo insieme un gol in 14 presenze in Serie A e tre reti in sei gare di Europa League. Statistiche che non spiegano tutto, ma che evidenziano come il suo impatto sia stato spesso decisivo nelle notti europee, quelle in cui servono personalità e sangue freddo. Nel Bologna di oggi, spesso alla ricerca di soluzioni offensive e di leadership in campo, la sua assenza ha lasciato un vuoto evidente.
Il ritorno di Bernardeschi non sarà la risposta a tutti i problemi, e nessuno a Casteldebole si aspetta miracoli immediati. Ma può rappresentare una leva importante, sotto il profilo tecnico e mentale. Un punto di riferimento per i compagni, una soluzione in più per l’allenatore, un segnale positivo per un ambiente che ha bisogno di certezze.
La vera curiosità, ora, non riguarda solo quando tornerà in campo, ma come verrà reinserito e quanto potrà incidere nel finale di stagione. Perché il Bologna che verrà passerà anche dalle sue giocate, dalle sue scelte e dalla sua capacità di fare la differenza. La risposta, come sempre, spetta al campo. E l’attesa, questa volta, ha il sapore di una possibile svolta.









































