Biasin sicuro su Spalletti: «Al netto del fatto che giochi bene o male, il suo arrivo ha giovato alla Juve soprattutto per un aspetto» | OneFootball

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·01 de janeiro de 2026

Biasin sicuro su Spalletti: «Al netto del fatto che giochi bene o male, il suo arrivo ha giovato alla Juve soprattutto per un aspetto»

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Biasin parla così di Spalletti: numeri alla mano, il tecnico ha ridato alla Juventus quella costanza necessaria per gli obiettivi. La sua analisi

Nel perenne e acceso dibattito calcistico italiano, spesso polarizzato tra i puristi dell’estetica del bel gioco e i pragmatici sostenitori del risultato a ogni costo, la nuova Juve di Spalletti sta iniziando a fornire risposte concrete sul campo, zittendo gradualmente gli scettici della prima ora. Il lavoro certosino svolto dal tecnico di Certaldo sulla panchina bianconera sta finalmente dando i suoi frutti più maturi, evidenziando una crescita esponenziale non tanto nella spettacolarità, quanto nella sostanza. A fotografare con lucidità questo momento positivo è stato il giornalista Fabrizio Biasin, che dagli studi di Sportmediaset ha offerto un’analisi puntuale sullo stato di salute della “Vecchia Signora”, focalizzandosi su un aspetto cruciale.

Secondo l’opinionista, è inutile perdersi in disquisizioni filosofiche su come la squadra interpreti le partite nei novanta minuti: ciò che conta davvero alla fine è la sostanza dei numeri in classifica. E lo score attuale è impressionante: otto vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Questo ruolino di marcia certifica che Spalletti è riuscito in un’impresa che ai suoi predecessori recenti era spesso sfuggita: ridare solidità e certezze a un gruppo che appariva smarrito. Il giornalista ha individuato nella continuità di rendimento la vera chiave di volta della stagione, l’ingrediente segreto che mancava da troppo tempo alla Continassa per poter ambire ai vertici.


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ELOGIO ALLA CONTINUITÀ – «Otto vittorie, tre pareggi, una sconfitta, al netto del fatto che la Juventus stia giocando bene, male, benissimo, è un dato di fatto che Spalletti sia riuscito a portare una cosa che mancava da tempo alla Juventus che è la continuità che è quella ti permette di raggiungere poi gli obiettivi».

Questa stabilità ritrovata rappresenta la vera vittoria tattica e psicologica di Spalletti. Aver trasformato la Juventus in una squadra capace di ottenere risultati utili in serie, a prescindere dalla bellezza della singola prestazione (“bene, male, benissimo”), significa averle restituito il suo DNA storico vincente. La Juve ha capito che per alzare i trofei a maggio non serve essere sempre belli, ma bisogna essere costanti. La continuità è l’unica strada maestra per trasformare le ambizioni in realtà tangibili.

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