❗ Bisoli CRITICA: "La Serie C non è sostenibile, reinserirei la vecchia C2! Playoff? Metodo poco meritocratico" | OneFootball

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·10 de março de 2026

❗ Bisoli CRITICA: "La Serie C non è sostenibile, reinserirei la vecchia C2! Playoff? Metodo poco meritocratico"

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Pierpaolo Bisoli, ex allenatore del Modena tra le altre, ha concesso un'intervista a TuttoCalcioCalabria.it in cui si è soffermato sulla Serie C e ha criticato fortemente il format dei playoff e delle 60 squadre divise in tre gironi. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.

COSENZA E CROTONE - "Il Cosenza sta facendo un ottimo campionato, in un girone difficile e competitivo. Dispiace vedere il San Vito Marulla vuoto, ma se il pubblico decidesse di tornare sugli spalti può essere determinante ai play off. Un pò come avvenne quando c'ero io, i tifosi ci diedero una spinta incredibile che ci permise di centrare la salvezza. Riguardo il Crotone, ritengo che stia facendo un campionato in linea con i loro obiettivi, mostrando un bel gioco e una certa solidità".


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PLAYOFF - "Il format non lo condivido, non mi piace, perché lo ritengo poco meritocratico. Tornerei al vecchio sistema, quando l'accesso ai play off era garantito per le formazioni classificate dal secondo al quinto posto. In questo modo privilegi chi ha sempre navigato nelle zone medio basse della classifica di trovarsi incredibilmente a giocarsi gli spareggi promozione, penalizzando chi ha disputato una stagione tra i primi posti. Il paradosso è che vengono penalizzate le prime della graduatoria, costrette a dover star ferme per diverse settimane e spezzando di conseguenza il ritmo partita. Sappiamo bene che star fermi per diverso tempo è uno svantaggio rispetto a chi gioca con più continuità, un fattore che incide notevolmente, soprattutto se ti stai giocando la promozione in cadetteria. L'aspetto psicofisico è fondamentale in questo tipo di gare, serve però mantenere la confidenza con la partita se si vuole tenere alta la pressione".

RIFORMA SERIE C - "Assolutamente, questa Serie C non è per nulla sostenibile. Sono troppe 60 squadre suddivise in tre gironi, tenendo conto dei pochi introiti rispetto ai costi che le società devono affrontare. La Serie C ad oggi possono permettersela in pochi, tranne quelle società che hanno proprietà forti e un bacino d'utenza importante. Le altre fanno veramente fatica, come dimostrano società con penalità in corso d'opera o altre che nemmeno riescono a finire la stagione. Servono riforme immediate e ben fatte, perché la Serie C rappresenta un patrimonio importante per il calcio italiano. Non sarebbe male tornare ai due gironi e ripristinare la vecchia Serie C2, già questa sarebbe un'idea su cui poter ragionare".

FUTURO - "Attendo la chiamata giusta, nel corso della stagione ho avuto contatti con alcune società di Lega Pro, ma niente di più. Credo di meritarmi una nuova opportunità, visto che in tanti anni di carriera ho ottenuto importanti risultati sia in Lega Pro che in Serie B. Staremo a vedere, io sono sempre pronto a tornare in pista".

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