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·02 de maio de 2026
🚨 Bisoli demodé, impresa Frosinone! Cole parla troppo? Il PAGELLONE del 37° turno di Serie B

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·02 de maio de 2026

Il 37° turno di questa Serie B passerà alla storia come uno dei più incredibili di sempre. Ancora nessun verdetto in zona retrocessione a 90 minuti dalla fine, ma anche Venezia in Serie A e Frosinone a un passo dalla promozione diretta. I temi sono infiniti e noi proviamo a sviscerare i principali attraverso i giudizi del pagellone.

Mattia Radoni / IPA Sport / IPA
Un solo verdetto a 90 minuti dal termine è qualcosa di mai visto. Il dato però non basta a raccontare lo spettacolo a cui abbiamo assistito: corazzate fortissime, messe spesso in difficoltà da squadre meno attrezzate ma motivate e organizzate. Mantova-Monza è lo specchio del campionato. La contemporaneità, poi, è perfetta per restituire agli spettatori la componente adrenalinica. Abbiamo assistito al turno più incredibile che si ricordi all'interno del campionato più bello d'Europa.
Crotone, Monza, Cremonese e adesso Venezia: quattro promozioni in Serie A in sette anni. I numeri parlano chiaro, Giovanni Stroppa è una certezza. I lagunari hanno dominato il campionato dall'inizio alla fine, non abbassando mai la guardia data la clamorosa concorrenza. Era la squadra più forte sulla carta, è stata la squadra migliore in campo.
Neanche il più sognatore dei tifosi del Frosinone avrebbe potuto immaginare di aver bisogno di un solo punto nell'ultima giornata per conquistare la Serie A diretta. Il lavoro svolto da Massimiliano Alvini a Frosinone è stato impressionante e il destino lo sta premiando con una trama in cui ha messo lo zampino. Sofferenza atroce per battere la Juve Stabia, ma il Monza cade e questi 3 punti profumano di promozione.
All'esonero di Davide Possanzini i Virgiliani sembravano spacciati, oggi hanno chiuso la pratica salvezza con un turno d'anticipo battendo l'organico più blasonato del torneo in un match di livello sontuoso. Il 3-2 finale di Benaissa è la cartolina dell'irriverenza con cui gli uomini di Modesto hanno interpretato un grandioso girone di ritorno.
Uno specialista e un esordiente chiamati in due contesti diversi col medesimo obiettivo. Entrambi sono riusciti a portarlo a termine. Il Padova con un organico tutt'altro che eccelso, limitato da gravissimi infortuni negli ultimi mesi, si è compattato attorno a Breda. La Sampdoria i calciatori li aveva, ma non riusciva a sfruttarli. Lombardo ha messo ordine, fatto scelte anche impopolari e dato spazio a ragazzi di talento cambiando anche modulo. Per entrambi non era facile, ma l'obiettivo è stato centrato.
Dopo una serie di partite disastrose, gli uomini di Moreno Longo fanno una partita molto seria contro l'Entella e grazie ai risultati favorevoli sono a un passo dai playout. Sull'orlo del baratro i biancorossi tengono bene il campo dall'inizio alla fine, reggendo anche in 10 uomini senza troppi patemi. Menzione d'onore per Moncini, capace di arrivare in doppia cifra nonostante le difficoltà di manovra della squadra.
Si poteva fare di più. In un campionato combattutissimo, la sensazione è che l'ottavo posto interessi ben poco. Il Cesena è in caduta libera, la Carrarese non ha mai cercato il guizzo e anche l'Avellino cede all'Empoli senza opporre particolare resistenza. Fortuna che è arrivato il Mantova a dare un po' di brio alla lotta per questi ultimi 90 minuti. La mentalità dei biancoverdi, nonostante il lavoro di Ballardini, è ancora da affinare.
Non è una boutade, ma mero calcolo matematico. La squadra di Cole non segna da 4 partite e in generale ha trovato appena 4 reti nelle 7 occasioni in cui l'inglese si è seduto sulla panchina bianconera. Mentre il tecnico continua a dispensare colpe ed evocare profondi cambiamenti, il campo racconta che l'unica grande novità è che una squadra che dall'inizio della scorsa stagione ha sempre navigato in zona playoff adesso rischia di non disputarli. Non è la più riuscita delle rivoluzioni e neppure una delle più eleganti.
Appena tre punti nelle ultime nove partite, un disastro di proporzioni inattese che rischia di costare addirittura i playout. La squadra di Castori ha pagato a prezzo altissimo qualche infortunio di troppo, soprattutto quello di Kofler in difesa, e di settimana in settimana ha perso certezze e identità. Nello stato psicofisico attuale, c'è tanto di cui preoccuparsi in vista del finale.
La superiorità del Monza rispetto al Mantova è enorme, eppure in campo non si è visto. L'esito della gara c'entra poco con aspetti tecnico-tattici e molto di più con questioni di natura mentale. La sfrontatezza di Paolo Bianco non è bastata a rendere sicura la squadra, ma ha avuto invece l'effetto opposto. I brianzoli avevano tutte carte in regola per non fallire e invece non hanno retto la pressione.
Dopo i due esoneri in una sola stagione dell'anno scorso, Pierpaolo Bisoli continua a vestire arbitrariamente i panni del taumaturgo dinanzi alla telecamera ma non riesce a compiere le guarigioni necessarie per professarsi tale. Con strenua convinzione si è sempre mostrato convinto che la ricetta fatta di aggressività e attenzione maniacale bastasse per raggiungere lo scopo, ma il rettangolo verde lo smentisce senza alcuna pietà. La Reggiana è a un passo dalla Serie C e non esiste sermone che possa essere tramutato in punti.
Ciò a cui abbiamo assistito al minuto 80 di Padova-Pescara sfugge a ogni logica e mister Giorgio Gorgone, che ha risollevato una squadra moribonda e avrebbe meritato di salvarla, siamo certi che non riuscirà mai ad accettarlo. Con Insigne, Brugman, Olzer, Letizia, Caligara e Valzania in campo il rigore che valeva una stagione lo ha tirato Russo. Non è stato lui a chiedere di calciarlo, nessuno gli ha lasciato il pallone. Solo dinanzi a Sorrentino, coi big tutti defilati, ha aspettato l'ovvia decisione del VAR e l'occasione della vita si è trasformata in patibolo. Non esiste una singola ragione per cui a 22 anni e 0 gol in questa Serie B l'attaccante dovesse presentarsi sul dischetto. I veterani stavano scrivendo una favola tanto splendida quanto inattesa, ma poi hanno stracciato ogni singola pagina con una sola inspiegabile scelta.
Ao vivo







































