Bodo Glimt, dov’era la squadra norvegese quando l’Inter alzava al cielo la Champions League nel 2010? | OneFootball

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·25 de fevereiro de 2026

Bodo Glimt, dov’era la squadra norvegese quando l’Inter alzava al cielo la Champions League nel 2010?

Imagem do artigo:Bodo Glimt, dov’era la squadra norvegese quando l’Inter alzava al cielo la Champions League nel 2010?

Bodo Glimt, un salto nel passato: la situazione del club norvegese quando l’Inter conquistò la Champions 2010

Nel 2010, mentre l’Inter alzava al cielo la Champions League completando uno storico Triplete, il Bodø/Glimt annaspava al sesto posto della seconda divisione norvegese. Sedici anni dopo, la geografia del calcio europeo si è clamorosamente capovolta. L’eliminazione dei nerazzurri per mano dei “salmonari” impone però di accantonare la pigra retorica del miracolo sportivo: dietro questo trionfo non c’è fortuna, ma una lezione di programmazione.


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La lucida analisi del New York TimesA certificarlo è un approfondimento del New York Times, che inquadra perfettamente le proporzioni dell’impresa. Bodø è una cittadina artica di 40.000 anime, che entrerebbero comodamente in un solo anello di San Siro. Tuttavia, in campo non si è visto il classico copione della “piccola” che beffa un gigante in declino. L’Inter domina la Serie A a +10 e vanta due finali di Champions nelle ultime tre stagioni: semplicemente, è stata battuta sul piano tattico e atletico. Il Bodø ha martellato all’andata e ha gestito a Milano: nonostante il 29% di possesso palla e i soli 7 tiri (contro i 30 interisti), i norvegesi “non sono mai sembrati in pericolo di vita”.

Il paradosso della condizione e la ricetta KnutsenIl dato più sconvolgente è che il Bodø sta giocando fuori stagione. Il campionato norvegese è terminato a novembre, ribaltando il dogma secondo cui per competere a questi livelli serva il ritmo settimanale. Il merito non è di uno sceicco multimilionario, ma di una crescita organica: il calcio ad altissima intensità di Kjetil Knutsen si sposa con uno scouting geniale, capace di scovare talenti grezzi scartati dalle big ma dotati di un “Fattore X” funzionale al sistema.

Un appuntamento con la storiaI dati Opta rendono l’impresa leggendaria: per trovare una squadra esterna alle top 5 leghe europee capace di vincere quattro gare consecutive contro formazioni dei campionati d’élite in Coppa dei Campioni, bisogna tornare all’Ajax del 1972 (che poi vinse il trofeo). Dopo aver umiliato la Roma per 6-1 nel 2021, il Bodø ha mietuto un’altra vittima illustre. Ora, agli ottavi, toccherà a Sporting o Manchester City affrontare la “Cenerentola” che fa tremare l’Europa,

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