Boga e le parole d’amore sulla Juve: «E’ il miglior club italiano. Spalletti mi ha detto che uno con le mie qualità non poteva segnare solo 10 gol» | OneFootball

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·01 de junho de 2026

Boga e le parole d’amore sulla Juve: «E’ il miglior club italiano. Spalletti mi ha detto che uno con le mie qualità non poteva segnare solo 10 gol»

Imagem do artigo:Boga e le parole d’amore sulla Juve: «E’ il miglior club italiano. Spalletti mi ha detto che uno con le mie qualità non poteva segnare solo 10 gol»

Boga in un’intervista rilasciata ai microfoni di NCI Sport ha parlato di Juventus e anche di Spalletti. Ecco cosa ha detto il bianconero

In un’intervista rilasciata a NCI Sport, Jeremie Boga ha parlato della sua esperienza con la maglia della Juve e anche di Spalletti.

SPALLETTI – «Appena sono arrivato mi ha detto: ‘Com’è possibile che tu non segni 10 gol a stagione con le qualità che hai? Devi fare di più’».


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PRESTAZIONI – «Quella frase mi ha fatto scattare qualcosa in testa. Mi sono detto: se un allenatore così, una persona così, mi dice questa cosa, vuol dire che ho le qualità. Adesso sta a me lavorare per riuscire ad essere costante».

JUVE – «La Juve è il miglior club italiano, che ha vinto più titoli. Quindi non si può paragonare a quelli in cui sono stato prima. Quando arrivi qui e indossi questa maglia, senti che c’è una pressione in più, ma è positiva. E’ una pressione che ti fa alzare ogni mattina e dire: grazie a Dio sono qui, sono arrivato in club come la Juve».

INIZIATIVE SOCIALI – «Sì, le facciamo spesso in Costa d’Avorio, a Dabou, e a Marsiglia, nella città dove sono nato. Come diciamo nella mia famiglia: se siamo qui è grazie a Dio. E’ lui che ci permette di stare bene economicamente, di avere la salute e di poter fare ciò che vogliamo. Quindi dobbiamo dare e condividere con chi ha un po’ meno, con chi non ha salute o ha dei problemi. Ogni anno cerchiamo di dare un gesto, una o due volte l’anno. Fa bene a noi, fa bene anche ai bambini e penso che sia qualcosa che dobbiamo fare».

JUVE IDEALE PER TORNARE IN ITALIA – «Assolutamente sì. Quando ti chiama un club come la Juventus non ci pensi troppo. Si tratta di una società storica, che ha vinto tantissimo. La Juve ha avuto e continua ad avere grandi giocatori. Possiamo contare su un allenatore di alto livello».

DIFFERENZA FRA LA JUVE E ALTRI CLUB – «Appena si mette piede alla Juventus si percepisce subito di essere in una grande società. Lo si nota negli allenamenti, nell’organizzazione quotidiana, in ogni dettaglio».

ANCORA SU SPALLETTI – «E’ un tecnico molto preparato e con grande esperienza. Sa come gestire i giocatori e come parlare con loro. Fin dal mio arrivo ho percepito la sua fiducia. Gli piace il mio modo di giocare e mi dà molti consigli. E’ davvero una persona straordinaria». 

OBIETTIVI – «Prima di tutto volevo tornare a giocare con continuità, ritrovare fiducia e divertirmi nuovamente ogni fine settimana. Qui ci sono riuscito. Ora voglio essere più decisivo e costante durante tutta la stagione».

DIFFERENZE FRA CALCIO ITALIANO, FRANCESE E AFRICANO – «La differenza principale è l’aspetto tattico. In Italia ogni dettaglio viene studiato con attenzione, sia in fase offensiva sia in fase difensiva. In Africa si stanno facendo grandi progressi anche sotto questo profilo, come si è visto nelle ultime edizioni della Coppa d’Africa».

ASSENZA AL MONDIALE – «È una grande delusione. La Coppa del Mondo è il sogno di ogni calciatore fin da bambino. Fa male, ma continuerò a sostenere i miei compagni e il mio Paese da tifoso».

COSTA D’AVORIO AL MONDIALE – «Il più lontano possibile. Il mio sogno sarebbe vedere la Costa d’Avorio vincere il Mondiale. Non dobbiamo porci limiti».

COSTA D’AVORIO AL POSTO DELLA FRANCIA – «In realtà lo sapevo già da quando avevo 13 o 14 anni. Guardavo la Coppa d’Africa con mio nonno e sognavo di indossare quella maglia. Ho fatto il percorso nelle giovanili francesi, ma nella mia testa c’è sempre stata la Costa d’Avorio».

CHELSEA – “Bellissimo. È stata una delle migliori decisioni della mia vita. Ho avuto allenatori eccezionali e ho imparato tantissimo. Per me resta uno dei migliori vivai d’Europa».

CHE GIOCATORE E’ BOGA – “Sono un calciatore capace di emozionare. Mi affido molto all’istinto e amo il calcio spettacolare. Mi piacciono i calciatori che fanno accendere la televisione ai tifosi e cerco di essere uno di loro». 

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