Milannews24
·25 de março de 2026
Bonolis punge il Milan sulla corsa scudetto: «Mi preoccupa un po’ meno per la rosa, ma perché ha un culo impressionante»

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Intervenuto ai microfoni di Sportitalia, Paolo Bonolis, noto conduttore televisivo e tifoso dell’Inter, ha commentato il momento dei nerazzurri soffermandosi su diversi temi: dalla corsa scudetto alle difficoltà recenti, fino al peso di Lautaro Martinez e al futuro di Alessandro Bastoni.
CONDIZIONE INTER E ASSENZA LAUTARO – «C’è un leggero calo di condizione, poi è mancato Lautaro a livello di gioco e caratteriale in campo. Lui ti permette di continuare a impegnarti anche nei momenti in cui pensi di non farcela. Abbiamo sei punti di vantaggio, vediamo che succede. Fatti strani ne sono accaduti, ma questo purtroppo fa parte del gioco. Non credo che sia responsabilità individuale, ma questione di meccanismi del sistema».
ARBITRI E ASPETTO PSICOLOGICO – «Mi sembra ci sia una forma di sudditanza psicologica nei confronti dell’arbitro in campo che non può essere delegittimato. L’arbitro invece deve essere aiutato, perché è difficile vedere tutto quanto. Se potesse intervenire in serenità, senza fare tutto quel cinema, sarebbe più facile. Il vantaggio sulle altre c’è, le variabili sono infinite. Certo che l’Inter può farcela, ma anche le altre».
IL FUTURO DI BASTONI – «Bastoni? Deve fare una scelta di vita, non so cosa voglia fare. Importante che le persone che sono in una squadra ci giochino perché vogliono farlo. Se vuole fare una scelta economica e di vita, è giusto che lo faccia. La società saprà adeguarsi e chiaramente monetizzare dalla departita professionale. E’ un ottimo giocatore, ma c’è una vita dietro che non possiamo gestire noi con i nostri desideri».
LE AVVERSARIE PER LO SCUDETTO – «Le avversarie? Napoli e Milan sono due splendide rose. Il Napoli è stato frustrato da una serie di eventi micidiali, ora sono rientrati gli infortunati ed è una signora squadra. Il Milan di Allegri mi preoccupa un po’ meno per la rosa in sé, ma nel contempo ha un culo impressionante. Al cul non si comanda, io che sono nato fortunato capisco quanto torni utile. Sei punti sono tanti, spero sappiano gestirli».









































