Pagine Romaniste
·25 de março de 2026
Bryan ultima chiamata: la sosta per il rilancio di Zaragoza

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CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – La sosta che può cambiare tutto. Anche per Bryan Zaragoza, un nome che più di altri vive sul filo. Tre panchine consecutive in campionato, senza nemmeno il conforto di un ingresso a partita in corso. Il rinforzo invernale per l’attacco si è dunque trasformato in un oggetto misterioso. Un flop, almeno per ora. Da un lato Gasperini non lo ritiene ancora pronto, dall’altro il giocatore, dopo oltre un mese a Trigoria, deve ancora decifrare il calcio del suo allenatore.
Eppure l’arrivo dello spagnolo era stato avallato un po’ da tutti all’interno del club: un giocatore rapido, dotato di dribbling e qualità. E invece fin qui Gasp non ha trovato nulla di tutto ciò, se non quell’assist (perfetto) servito a Malen contro il Napoli. E allora ecco il bivio. Dieci giorni per cambiare la percezione e ribaltare le gerarchie. Perché il rischio è concreto: senza una svolta, il futuro è già scritto. Ritorno al Bayern Monaco, ma solo di passaggio.
La sua storia recente racconta già di un percorso interrotto: l’addio anticipato al Celta Vigo, l’indennizzo economico come ponte verso Roma, un prestito oneroso da due milioni che nasconde condizioni pesanti. Il diritto di riscatto che può diventare obbligo a 13 milioni tra Europa e presenze, almeno il 50% con 45 minuti in campo. E come se non bastasse, senza riscatto scatterebbe anche una penale da 500mila euro per la Roma.
Un investimento che, ad oggi, non ha dato risposte. Otto partite, quindi, per cambiare il destino. Non partirà titolare contro l’Inter, questo è certo. Ma il calcio, si sa, vive di spiragli che si aprono all’improvviso. E Zaragoza dovrà farsi trovare pronto, anche per pochi minuti, anche per una sola giocata.









































