Cagni bacchetta sia Allegri che Fabregas: «Uno che guadagna milioni non può fare certe cose. Anche Chivu pensi a cosa dire…» | OneFootball

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Inter News 24

·19 de fevereiro de 2026

Cagni bacchetta sia Allegri che Fabregas: «Uno che guadagna milioni non può fare certe cose. Anche Chivu pensi a cosa dire…»

Imagem do artigo:Cagni bacchetta sia Allegri che Fabregas: «Uno che guadagna milioni non può fare certe cose. Anche Chivu pensi a cosa dire…»

Cagni, intervenuto a Tmw, ha parlato così della lite scoppiata tra Allegri e Fabregas nella sfida tra Milan e Como

Mister Gigi Cagni, intervenuto ai microfoni di Maracanà su TMW Radio, ha analizzato senza sconti i recenti episodi che hanno visto protagonisti i tecnici di Milan e Inter. Il focus principale è caduto sulla lite furibonda tra Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas al termine del recupero contro il Como. Secondo Cagni, un allenatore del calibro di Allegri dovrebbe mantenere un aplomb differente, specialmente per l’impatto che certi gesti hanno sul pubblico più giovane: «Uno che guadagna milioni non può fare certe cose. Devi capire che ti guardano, devi avere un comportamento professionale».

Il richiamo di Cagni è rivolto alla responsabilità educativa che ricopre chi siede su panchine così prestigiose. Nonostante le scuse di Fabregas, il tecnico livornese è finito nel mirino per non aver saputo gestire la pressione: «Lo stress? Se non lo sai gestire, guadagnando certe cifre, dove vai?».


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Cagni, le critiche alla comunicazione di Chivu

Le osservazioni di Cagni non hanno risparmiato nemmeno la sponda nerazzurra del Naviglio. Anche Cristian Chivu è stato richiamato per la gestione mediatica del post-partita dopo la sconfitta contro il Bodo/Glimt. Secondo l’ex allenatore dell’Empoli, la spontaneità eccessiva nelle dichiarazioni può diventare un boomerang pericoloso quando la situazione è già tesa.

«Chivu? Anche lui. Prima di andare in conferenza stampa, ci pensi a cosa dire. Non puoi dire la verità, giustamente, però ti prepari», ha spiegato Cagni, suggerendo al tecnico rumeno una maggiore strategia comunicativa. Per il decano degli allenatori, il clima di confusione generale che regna tra le milanesi — comprese alcune uscite della dirigenza nerazzurra — non aiuta la stabilità dei risultati: «Ormai sparano quello che gli viene, ma tutti. Quando c’è confusione non può funzionare».

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