Sampnews24
·09 de abril de 2026
Cagni: «La Samp è una squadra sballottata dai troppi cambi di guida tecnica. Ora battendo l’Empoli ha…»

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L’ex allenatore Gigi Cagni, che ha avuto un ruolo fondamentale alla guida sia del Genoa che della Sampdoria, si è recentemente espresso sul futuro delle due squadre liguri per La Repubblica. Cagni, uno dei pochi allenatori ad aver allenato entrambe le formazioni genovesi, vede un traguardo di salvezza molto vicino per le due squadre, nonostante la situazione non sia semplice.
LE QUALITA’ DI SAMP E GENOA – «Ma perché, al di là della qualità del gioco che producono e che può piacere o meno, hanno sicuramente qualità tecniche superiori alle altre squadre coinvolte. La Sampdoria battendo l’Empoli ha fatto un bel passo in avanti, quanto al Genoa perdere a Torino con la Juventus ci sta e poi al proposito mi sono fatto un’idea».
TROPPI CAMBI DI ALLENATORE – «Alla Sampdoria serve un allenatore che dica ora decido solo io e gli altri tutti in silenzio. La Sampdoria è una squadra sballottata. Prima Donati, poi la coppia Foti-Gregucci e ora Lombardo-Thomassen. Quando in pochi mesi senti cinque modi diversi di fare calcio, è chiaro che vai in confusione».
CARENZA DI LEADSHIP – «E poi i giocatori di questa generazione non hanno personalità. Non mi riferisco solo a Genoa e Sampdoria, è un problema di tutto il calcio italiano come dimostra la Nazionale. Senza i leader diventa tutto più difficile. Un parallelo con il Milan? Avere punti di riferimento per un allenatore è fondamentale. Ma in Italia non ce ne sono più, così il Milan si deve affidare a Modric che ha 40 anni. E l’ultimo scudetto lo ha vinto con Ibrahimovic che comandava lo spogliatoio a bacchetta».
I MIEI LEADER NELLE ESPERIENZE A GENOVA – «Bonetti e Torrente, D’Aversa, Marcolin, Vergassola e Mirko Conte. Rapporto diretto squadra e allenatore. Ci sono figure che fatico a comprendere. Per esempio il match analyst: normali tutti quei foglietti che si mostrano ai giocatori che subentrano?».
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