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·11 de junho de 2026

Cairo più vicino a vendere il Torino? Sul tavolo di BofA le prime offerte per il club

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Urbano Cairo ha dato l’incarico di advisor finanziario a Bank of America per raccogliere le manifestazioni di interesse per il Torino e in questi giorni sarebbero arrivate le prime offerte per il club granata, controllato da 20 anni dall’imprenditore italiano. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore.

Le proposte proverrebbero prevalentemente da investitori statunitensi, confermando il crescente interesse del capitale americano nei confronti del calcio italiano e, in particolare, della Serie A. Sebbene non siano ancora emersi nomi ufficiali, fonti vicine al dossier riferiscono che diversi gruppi nordamericani starebbero analizzando il dossier del Torino. L’attività di Bank of America sarebbe finalizzata a raccogliere e valutare le diverse manifestazioni di interesse, con una valutazione del club granata che dovrebbe essere superiore ai 200 milioni di euro.


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L’impegno di Cairo, come confermato da lui stesso, continuerà anche per la prossima stagione, anche se il patron granata non nasconde più come il suo tempo al Torino sia arrivato alla conclusione, soprattutto dopo il cambio di passo avvenuto fra le proprietà in Italia. «Deve arrivare qualcuno dall’estero secondo me, al momento non è ancora arrivato – ha ammesso al Festival della Tv qualche giorno fa –. Serve un fondo di investimento che creda nel calcio italiano e che voglia entrare. Oppure gente super ricca. Pensiamo agli Hartono al Como: hanno un patrimonio di 45 miliardi, hanno messo da quel che ho letto 400 milioni in 3-4 anni, quindi l’1% di quel patrimonio. A uno come me, che deve stare attento ai conti e non vuole perdere 30 milioni all’anno, non glielo suggerirei proprio di comprare il Toro, per questo motivo non lo consiglierei a un giovane Cairo, se tornassi indietro. Se devo vendere, deve arrivare qualcuno dall’estero… E magari qualcuno lo troviamo».

Da quando ha rilevato il Torino nel 2005, fallito dopo la precedente gestione di Francesco Cimminelli, Cairo secondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza ha speso quasi 81 milioni di euro con la maggior parte delle risorse iniettata nelle prime fasi della sua gestione, soprattutto nei sette anni compresi tra il 2005 e il 2012. Poi il club granata è riuscito a raggiungere una certa autonomia finanziaria anche grazie alla costante permanenza in Serie A, con relativo incasso dei diritti televisivi in crescita, e grazie anche a un lavoro sapiente sulle plusvalenze, quasi azzerando di fatto i versamenti della proprietà, tornati solo dal 2022 al 2024.

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