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·31 de julho de 2026
Calciomercato Torino, dopo gli acquisti è tempo di cessioni: ecco i possibili indiziati

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Dopo aver concluso una serie di acquisti importanti, in attesa del nuovo portiere titolare, il Torino dovrà ora concentrarsi sulle possibili cessioni, necessarie per chiudere il mercato mantenendo l'equilibrio economico. I granata hanno infatti ancora diversi esuberi in rosa che faticano a trovare una sistemazione.
Il mercato, in generale, si sta sviluppando su ritmi piuttosto lenti, motivo per cui le mosse decisive sono attese soprattutto nella seconda metà di agosto, quando molti club andranno a caccia delle ultime occasioni per completare le rispettive rose.
Dopo una stagione caratterizzata da diversi problemi tra i pali, la situazione sembra finalmente avviarsi verso una maggiore stabilità. Franco Israel è ormai fuori dai piani del club, ma un grave infortunio lo costringerà con ogni probabilità a rimanere in rosa almeno fino alla finestra invernale di mercato.

Per quanto riguarda Alberto Paleari, come confermato dal direttore sportivo Petrachi in conferenza stampa, dovrebbe giocarsi il ruolo di secondo portiere con Diego Marscardi, giovane estremo difensore azzurro arrivato nelle prime settimane di luglio. Un ballottaggio che con ogni probabilità verrà risolto nelle gare di Coppa Italia, visto che per il campionato è ormai atteso l'arrivo del nuovo numero uno, che salvo sorprese sarà Perri dal Leeds.
La scorsa stagione è stata un incubo per tutto l'ambiente granata, ma soprattutto per la difesa, autentico punto debole della squadra. Le tantissime reti subite hanno spinto la dirigenza a intervenire con decisione, salutando alcuni elementi come Guillermo Maripán e Adrien Tameze e inserendo nuovi tasselli come Pietro Comuzzo e Eray Comert, arrivati nelle ultime ore a Torino.

Dopo la cessione di Alessandro Dellavalle al Padova, la società continua inoltre a monitorare la situazione di Cristiano Biraghi che, per età e situazione contrattuale, potrebbe anche lasciare il club. Il terzino è stato impiegato con continuità durante il ritiro di Pinzolo soprattutto per la mancanza di alternative, ma l'idea della società resta quella di acquistare un titolare mancino da schierare con regolarità.
Il problema, però, è lo stesso dello scorso gennaio, quando il Verona aveva sondato il terreno per aggiudicarsi l'ex capitano della Fiorentina: Biraghi non sembrerebbe disposto a ridursi sensibilmente l'ingaggio e, a queste condizioni, appare difficile immaginare sviluppi concreti nel breve periodo.
A sorpresa, negli ultimi giorni il Torino ha piazzato un autentico colpo "alla Petrachi", assicurandosi dall'Ajax il centrocampista classe 2003 Kian Fitz-Jim. Il suo arrivo non dovrebbe però escludere Emirhan Ilkhan, considerato ancora uno dei punti fermi della squadra e destinato probabilmente ad alternarsi con il nuovo acquisto.
I maggiori dubbi riguardano invece il partner di reparto. Al momento l'unico centrocampista in rosa con determinate caratteristiche fisiche è Gvidas Gineitis, che tuttavia resta un profilo tutt'altro che incedibile e sul quale il Torino potrebbe anche realizzare una significativa plusvalenza.

In uscita rimangono anche Ivan Ilić e Marco Dalla Vecchia. Se per il secondo si stanno già muovendo alcune società di Serie B, la situazione del serbo resta decisamente più complessa. Dopo essere stato acquistato per una cifra importante, il suo valore di mercato si è progressivamente ridotto, complici prestazioni discontinue e i numerosi problemi fisici.
A un solo anno dalla scadenza del contratto, il Torino spera di limitare le perdite sull'investimento effettuato qualche stagione fa, pur essendo consapevole che oggi le richieste economiche non possono più essere quelle del passato. Resta da capire se qualche club sarà ancora disposto a scommettere sul talento del classe 2001 e rilanciarne definitivamente la carriera.
Con il futuro di Pedersen ancora tutto da definire, il Torino sta cercando di trovare una sistemazione anche a due giovani esterni che non sembrano aver convinto durante questa prima parte di ritiro: Bianay Balcot e Ali Dembelé.

Il primo viene mandato in prestito ormai da diverse stagioni nella speranza di compiere il definitivo salto di qualità, senza però riuscire a imporsi. Il secondo, invece, dopo i sei mesi trascorsi in Serie B, non è riuscito a sfruttare l'occasione per mettersi in mostra come molti si aspettavano.
Con l'arrivo di un nuovo esterno destinato ad affiancare Pedersen, è possibile che entrambi proseguano la propria crescita lontano da Torino, probabilmente ancora attraverso un prestito.
Per quanto riguarda Zakaria Aboukhlal, il discorso è decisamente più complesso. Arrivato per una cifra vicina ai dieci milioni di euro quasi un anno fa, il marocchino non è mai riuscito a imporsi pienamente, finendo spesso ai margini delle rotazioni tattiche.
Le sue condizioni fisiche attuali e la poca continuità mostrata sul campo hanno inevitabilmente limitato l'interesse nei suoi confronti. Non è quindi da escludere una sua permanenza in rosa come alternativa, considerando anche la sua capacità di ricoprire entrambe le fasce.
Tra i reparti della rosa granata, l'attacco sembra quello destinato a subire meno variazioni nelle prossime settimane. Sulla trequarti si contenderanno spazio Nikola Vlasic, il nuovo arrivato Oristanio, Cesare Casadei e Alieu Njie.
Davanti, invece, la concorrenza dovrebbe riguardare soprattutto Giovanni Simeone e Duvan Zapata, con Sandro Kulenovic destinato ad avere un ruolo secondario, anche considerando la totale assenza di movimenti attorno al suo nome.

L'unico vero candidato alla partenza resta quindi Che Adams. L'attaccante scozzese continua ad avere estimatori in Inghilterra e, a un anno dalla scadenza del contratto, potrebbe rappresentare il sacrificio ideale per permettere al Torino di fare cassa e realizzare una plusvalenza.
Al momento non si registrano trattative particolarmente avanzate, ma le dinamiche del mercato inglese, soprattutto tra Premier League e Championship, insegnano che una situazione può cambiare rapidamente. Non è quindi escluso che nelle prossime settimane possa nascere un'operazione destinata a chiudersi nel giro di pochi giorni.
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