Inter News 24
·11 de janeiro de 2026
Calhanoglu si racconta: «Ho allenato la mia abilità nel tiro come i tennisti. Migliorato tanto in fase difensiva, ecco cosa ruberei ai miei compagni»

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·11 de janeiro de 2026

Nel Matchday Programme di questa sera, distribuito tra i seggiolini di un San Siro gremito, il protagonista è Hakan Calhanoglu. Il regista turco, perno fondamentale dello scacchiere di Cristian Chivu, ha aperto il suo cuore ai tifosi, svelando le origini del suo talento e la metamorfosi tattica che lo ha reso uno dei migliori interpreti del ruolo a livello mondiale.
Calhanoglu ha spiegato come è nato il suo leggendario tiro dalla distanza, un’arma che il Napoli di Conte teme particolarmente: «Mi sono allenato tanto a calciare con precisione e forza. Puntavo gli angoli o le traverse, un po’ come i tennisti che allenano molto il tiro». Una disciplina ferrea ereditata dal padre, che gli ha trasmesso i valori dello sport fin dai tempi delle prime partite per strada con gli amici.
Ma il “nuovo” Calhanoglu non è solo tecnica. Il numero 20 nerazzurro ha rivendicato con orgoglio la sua crescita nella fase di non possesso: «Sono cresciuto tanto in fase difensiva, mi piacciono i duelli e lottare per la mia squadra». Un’evoluzione che lo ha portato a essere il leader silenzioso del centrocampo, capace di rubare palla e ribaltare l’azione in un istante. Alla domanda su quale qualità ruberebbe ai compagni, Hakan non ha dubbi: «La velocità di Marcus (Thuram) o il colpo di testa di Bisseck», due dei titolarissimi scelti da Chivu per la sfida di stasera.









































